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17 novembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07:49 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 31 OTTOBRE 2019

REEFER

IL CAMBIAMENTO DELLE ABITUDINI DI ACQUISTO SIGNIFICA CHE LA DOMANDA DI STOCCAGGIO A FREDDO STA SUPERANDO LA CAPACITÀ

La settimana scorsa la Ceva Logistics ha inaugurato il proprio Chill Hub (snodo del freddo) preso il London Gateway, un impianto integrato per la filiera del freddo a multitemperatura.

L'impianto dispone di una traccia di 10.000 m2 e di spazio per stoccare sino a 10.000 pallet in sette camere che assicurano un livello di temperatura che spazia da -25 a +16°C.

Tali impianti sono in un momento di forte domanda poiché la necessità di stoccaggio a freddo continua ad aumentare.

Il fornitore di logistica refrigerata Americold stima che la crescita nel mercato statunitense fra il 2014 ed il 2019 sia stata in media del 3,4% all'anno.

Secondo la Americold, la curva della domanda è pilotata dall'aumento degli acquisti dei commestibili online e da un cambiamento delle abitudini delle compere.

La società ravvisa una tendenza verso l'acquisto di un numero maggiore di prodotti freschi e freddi in minori quantitativi con una frequenza più alta e, allo stesso tempo, gli acquirenti chiedono una selezione più ampia di articoli.

Per i fornitori ciò si traduce in più nuovi prodotti, cambio dei prodotti più frequente e più aggiornamenti dell'imballaggio.

La ditta di servizi ed investimenti immobiliari CBRE è entusiasta di questa tendenza e ha pubblicato il rapporto "Cold Storage Development Opportunities Heat Up", il quale suggerisce che, al fine di tenere il passo della crescita prevista delle vendite di commestibili online da qui al 2022, sarà richiesto uno spazio aggiuntivo di 100 milioni di piedi quadrati di spazio per lo stoccaggio a freddo.

Tuttavia, lo sviluppo degli impianti è ben al di fuori di quel ritmo.

Quest'anno, la CBRE stima che siano stati aggiunti circa 4,5 milioni di piedi quadrati di capacità di stoccaggio a freddo.

Ciò si traduce in quasi l'1% di costruzioni immobiliari industriali quest'anno, al di sotto della quota del settore del 2-3% del mercato complessivo immobiliare industriale degli Stati Uniti.

Un sacco di sviluppatori preferiscono progetti più semplici di magazzini.

Secondo la CBRE, l'investimento in un impianto per lo stoccaggio a freddo può essere di due o tre volte quello di un normale magazzino di dimensioni simili.

Ciò significa che è decisivo massimizzare l'utilizzazione di un impianto: con la richiesta di una gamma più ampia di prodotto e di un riassortimento più frequente, esso è più difficile da gestire rispetto ad un minor numero di derrate che arrivano e partono via camion.

Inoltre, la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio a freddo richiede quattro o cinque mesi in più.

Le progettazioni degli impianti stanno cambiando a favore di edifici più alti con ingombro di 40-60 piedi in luogo dei tradizionali 30 piedi, cosa che comporta maggiori costi e complessità.

Dal lato positivo, gli impianti per lo stoccaggio a freddo impongono affitti più alti ed i contratti tendono ad essere a lungo termine, cosa che assicura una maggiore sicurezza di pianificazione.

Tuttavia, gli analisti della CBRE confidano che l'attività si riprenda, affermando che la domanda solleciterà uno sviluppo più speculativo, così come più sviluppi nei mercati minori ed un grado maggiore di automazione.

Ma la Americold stima che il numero di nuovi impianti crescerà di appena l'1% all'anno da qui al 2024, rispetto ad una prevista crescita dei volumi del 3,4%.

E la crisi della capacità di stoccaggio a freddo è persino peggiore in Cina: a giugno, Bloomberg ha riferito che la capacità in loco è stata seriamente assottigliata in conseguenza delle grandi importazioni di carne di maiale in risposta all'epidemia di peste suina africana che ha devastato le scorte nazionali cinesi di carne di maiale.

Alla metà di giugno, i magazzini del freddo presso i porti cinesi erano quasi pieni, limitando così le opportunità per i fornitori globali desiderosi di trarre vantaggio dalla carenza di carne di maiale.

Tuttavia, alcuni operatori stanno elargendo fondi nello sviluppo di impianti.

La Walmart, che dispone di una vasta rete di supermercati nel paese e ha aperto un centro per la distribuzione di alimentari deperibili da 105 milioni di dollari a marzo al servizio di più di un centinaio di punti vendita nelle province di Canton e Guangxi, ha annunciato a luglio di avere intenzione di spendere 1,2 miliardi di dollari per aggiornare o realizzare più di 10 centri di distribuzione nel giro dei prossimi 10-20 anni.

(da: theloadstar.com, 18 ottobre 2019)



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Vincenzo Miele    


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