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8 dicembre 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 01:27 GMT+1



CENTRO INTERNAZIONALE STUDI CONTAINERS ANNO XXXVII - Numero 30 NOVEMBRE 2019

TRASPORTO MARITTIMO

CINA ED EGITTO SI PRENDONO PER MANO PER SCRIVERE UN NUOVO CAPITOLO DELLO SVILUPPO DEL CANALE DI SUEZ

Essendosi l'Egitto impegnato costantemente nel corso degli ultimi anni per sviluppare il Corridoio del Canale di Suez al fine di generare nuovi ricavi, la Cina è diventata il maggiore investitore nello sviluppo del megaprogetto egiziano.

Poiché rappresenta una importante fonte di valuta forte in Egitto, unitamente ai ricavi del turismo e degli investimenti esteri, il Canale di Suez vecchio di 150 anni è sempre stato al centro dell'attenzione del governo egiziano per tutta la sua storia, tanto da adottare una serie di progetti di sviluppo della via navigabile.

In occasione delle celebrazioni domenica 17 novembre scorso del 150° anniversario dell'apertura del Canale di Suez alla navigazione internazionale, il presidente dell'Autorità del Canale di Suez Osama Rabie ha espresso il proprio orgoglio riguardo al ruolo che il Canale di Suez ha svolto nell'ambito dei traffici globali sin dalla sua inaugurazione nel 1869.

Il responsabile egiziano ha dichiarato nel corso della celebrazione che dal momento della sua inaugurazione sono transitate dal Canale di Suez 1,3 milioni di navi per 28,6 miliardi di tonnellate di carichi, generando ricavi pari a 135,9 miliardi di dollari USA.

Queste conquiste hanno suggerito all'Egitto, guidato del presidente Abdel Fattah al-Sisi, di varare nel 2015 il Progetto della Zona del Corridoio del Canale di Suez che è un megaprogetto finalizzato all'incremento del ruolo della regione del Canale di Suez nei traffici internazionali.

Dato che l'iniziativa BRI (Una Cintura, Una Via) proposta dalla Cina continua ad assicurare slancio allo sviluppo dell'Egitto, il presidente al-Sisi ha sostenuto che il Corridoio del Canale di Suez è l'area adatta alla cooperazione sino-egiziana.

"Le imprese cinesi sono state le pioniere dello sviluppo della SCZone (Zona Economica del Canale di Suez) egiziana, mentre ci si aspetta che vengano presto annunciati ulteriori contratti con gigantesche imprese cinesi dell'industria pesante" ha dichiarato a Xinhua in occasione di una recente intervista il presidente da poco tempo nominato della SCZone Yehia Zaki.

Zaki ha aggiunto che attualmente sono in corso negoziati con gigantesche imprese cinesi attive nella produzione di acciaio e di altre industrie pesanti al fine di operare nella SCZone, una zona franca di livello mondiale nonché snodo commerciale lungo le rive del Canale di Suez da poco ampliato.

"Esistono promettenti opportunità di investimento nella SCZone ed è sempre maggiore il desiderio da parte di imprese cinesi di investire qui per essere presenti nel mercato egiziano" ha rivelato il responsabile egiziano.

Il migliore esempio di cooperazione fra Egitto e Cina riguardo al Canale di Suez è quello della China-Egypt TEDA Suez Economic and Trade Cooperation Zone, che è una zona cinese nazionale ed all'estero per la cooperazione economica e commerciale approvata dal governo cinese.

Con il supporto dei due paesi, la zona di cooperazione TEDA è divenuta una importante piattaforma per la cooperazione economica e commerciale fra Cina ed Egitto.

La zona di cooperazione TEDA nei pressi del Canale di Suez è stata ufficialmente inaugurata nel 2008 con un'area di 1,34 km2 per la sua prima fase.

In occasione della visita di stato in Egitto nel 2016, il presidente cinese Xi Jinping ed il presidente egiziano Sisi avevano svelato congiuntamente la targa del progetto di espansione dell'area della zona di cooperazione TEDA che riguarda un'area di 6 km2.

"L'Egitto è situato al confine fra Asia, Africa ed Europa e ha stabilito relazioni amichevoli con la Cina.

Con il rafforzamento della BRI ed il piano di sviluppo del Corridoio del Canale di Suez egiziano, l'istituzione di una zona cinese all'estero per la cooperazione economica e commerciale in Egitto rafforzerà e approfondirà la cooperazione riguardo alla capacità fra i due paesi, cosa che presenta un significato assoluto" ha dichiarato a Xinhua Wu Lixing, direttrice generale della zona di cooperazione TEDA.

La Wu ha aggiunto che il governo cinese ha incluso l'Egitto fra i paesi che sono adatti alla realizzazione di zone cinesi all'estero per la cooperazione economica e commerciale.

Ci si aspetta che il progetto dell'area di espansione da 6 km2 della zona di cooperazione TEDA attragga circa 150-180 imprese con investimenti per 2 miliardi di dollari USA, afferma la Wu.

Il Canale di Suez era rimasto sotto il controllo dell'Inghilterra e della Francia fino a quando il presidente egiziano Gamal Abdel Nasser, che aveva guidato una rivoluzione per porre fine alla monarchia in Egitto nel 1952, lo aveva nazionalizzato nel 1956.

Da allora le sue operazioni sono state gestite dall'Autorità del Canale di Suez.

"A novembre del 1956 persone di tutti i ceti sociali a Pechino avevano organizzato una manifestazione nella piazza Tienanmen per supportare l'Egitto nella salvaguardia della sovranità nazionale e nella nazionalizzazione del Canale di Suez" ha ricordato a Xinhua l'ambasciatore cinese in Egitto Liao Liqiang.

Dal momento della instaurazione di rapporti diplomatici 63 anni fa, la Cina e l'Egitto hanno fruito di reciproco rispetto, reciproca fiducia e reciproco supporto e hanno resistito alla prova dei cambiamenti internazionali e locali, ha detto Liao.

"I concetti di cooperazione, reciproco vantaggio, co-costruzione e condivisione propugnati dalla BRI della Cina sono in linea con le esigenze di sviluppo dell'Egitto e hanno ricevuto un riscontro positivo dall'Egitto" ha dichiarato l'ambasciatore.

"Le imprese cinesi sono attivamente impegnate nella realizzazione di importanti strategie nazionali in Egitto, fra cui lo sviluppo della Zona Economica del Canale di Suez" ha aggiunto.
(da: hellenicshippingnews.com, 20 novembre 2019)



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