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LA PACECO IN CONTRASTO CON IL PORTO DI LONG BEACH PER UNA QUESTIONE
DI PENALI
La società costruttrice d'impianti di sollevamento è
in ritardo nella costruzione di tre delle sei portainer ordinate
e ora dovrebbe pagare una penale di 17 milioni di dollari
La Paceco Corporation (ex Pacific Coast Engineering Company) ha citato in giudizio
l'autorità del porto di Long Beach in merito ad alcune
penalità che le sono state imposte e che considera eccessive.
Il porto aveva contrattato con la Paceco l'acquisto di sei portainer
per il terminal della Hanjin per 34,14 milioni di dollari (quasi
60 miliardi di lire italiane). Le prime due sarebbero dovute diventare
operative entro il 1° marzo e le altre entro il 1° aprile.
Secondo il contratto imposto dall'autorità portuale era
stata fissata una penalità di 9000 dollari il giorno (oltre
15 milioni di lire) per le prime due portainer, se consegnate
e operative in ritardo rispetto alla data convenuta, e di 14000
dollari il giorno (circa 24 milioni di lire) per le altre. L'autorità
portuale afferma che la Paceco ora è debitrice di 17 milioni
di dollari (quasi 30 miliardi di lire), cifra che la Paceco considera
eccessiva.
Soltanto tre delle sei portainer sono ora operative. L'autorità
portuale nel febbraio del 1995 aveva promesso alla Hanjin che
le sei portainer sarebbero state pronte entro la data fissata.
Per rimediare e come misura temporanea è stata smontata
una portainer del vecchio terminal e trasportata e resa operativa
nel nuovo impianto con la spesa di 755.000 dollari (oltre 1,2
miliardi di lire).
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