I costruttori navali europei predispongono un reclamo sul dumping
da parte dei cantieri coreani ed esortano l'UE a prendere provvedimenti
Nei prossimi giorni riunione straordinaria del direttivo del
CESA
A seguito del fallimento delle trattative tra la Commissione Europea
e la Corea del sud relative ad un riequilibrio della competitività
tra i cantieri europei e quelli coreani, seguite all'intesa preliminare
"Agreed Minutes relating to the World Shipbuilding Market"
siglata dalle parti nello scorso
aprile,
il Committee of EU shipbuilders' associations (CESA), l'associazione che riunisce
i costruttori navali europei, ha annunciato la presentazione di
un reclamo per le «distorsioni commerciali praticate dalla
Corea del Sud» sulla base del regolamento comunitario sulle
barriere commerciali in occasione di una riunione straordinaria
del proprio organo direttivo che si terrà nei prossimi
giorni.
CESA si è inoltre appellata alla «responsabilità»
dell'Unione Europea perché metta in atto tutti i provvedimenti
idonei a difendere i cantieri navali europei dalla concorrenza
sleale.
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