Marsiglia-Fos si sente emarginata dai produttori siderurgici
della regione Rodano - Alpi
Le esportazioni delle industrie siderurgiche e della lavorazione
dei metalli dirette in Nord America, ma soprattutto in Asia, vengono
in gran parte imbarcate a Le Havre, che dista oltre il doppio
di Marsiglia dai luoghi di produzione
Non è sempre vero che l'economia di una regione graviti,
per l'import-export via mare, sul porto geograficamente più
vicino. Qualche volta accade anche che la vicinanza geografica,
a parità di altre condizioni (tariffe, operatività,
ecc.) non sia premiante.
E' il caso del porto di Marsiglia-Fos, che si sente emarginato
dalle imprese siderurgiche e della lavorazione di metalli della
regione Rodano-Alpi, che esportano abitualmente i loro prodotti
destinati al Nord America e all'Asia attraverso il porto di Le
Havre, nonostante l'evidente maggior vicinanza geografica di Marsiglia.
Lione ad esempio dista 316 chilometri da Marsiglia, ma i prodotti
della siderurgia e delle lavorazioni dei metalli della regione
passano, almeno per il 50%, da Le Havre, che dista 670 chilometri.
La prossimità geografica non è dunque il principale
criterio di scelta di un porto. Se Marsiglia non offre, rispetto
a Le Havre, frequenza di partenze e soprattutto un transit time
favorevole per il Nord America, questo non può dirsi per
l'Asia: da Marsiglia partono infatti le navi del servizio MEX
della CMA CGM, della Grand Alliance e della New World Alliance,
che offrono collegamenti diretti per i porti asiatici. Ma molti
carichi originari della regione Rodano-Alpi vengono trasportati
al porto di Le Havre, a dispetto dei transit time meno vantaggiosi
offerti dal porto atlantico rispetto a quello mediterraneo.
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