Le concentrazioni nel settore aereo incrementerebbero la concorrenza,
il traffico e amplierebbero il mercato degli aeroporti medio-piccoli
Lo afferma uno studio dell'Economic Strategy Institute che ha
preso in esame 322 mercati serviti da sei aviolinee
In un momento in cui le autorità statunitensi stanno valutando
negativamente l'impatto delle fusioni tra le più importanti
società nazionali del trasporto, con la conseguente bocciatura
ad esempio della fusione tra le imprese ferroviarie Canadian National
Railway Company e Burlington Northern Santa Fe Corporation (inforMARE
del 21 luglio),
l'Economic Strategy Institute (ESI) afferma
invece in uno studio che nel comparto del trasporto aereo le concentrazioni
permettono di incrementare la competizione, di aumentare il traffico
e di ampliare l'accesso ai mercati da parte degli aeroporti
di piccola e media dimensione.
Nella sua analisi, intitolata "Consolidation, Connectivity,
Competition, and Communities: The Advent of National Aviation
Networks" e predisposta in collaborazione con la società
di consulenza del settore aereo GKMG, l'ESI ha preso in esame
322 mercati serviti dai sei maggiori vettori aerei del sistema
hub and spoke ed ha valutato quali potrebbero essere gli effetti
della fusione di tre di queste società. I risultati indicano
che nei mercati con accesso a due o più hub la concorrenza
aumenterebbe nel 74% dei casi, diminuirebbe nel 13% e rimarrebbe
invariata nel restante 13%.
«L'atteggiamento prevalente nei confronti delle concentrazioni
- ha spiegato il presidente dell'ESI, Clyde Prestowitz - è
che la concorrenza diminuirebbe, in particolare nei mercati medio-piccoli.
Ma, data la peculiare dinamica dei network aerei, questo presupposto
non è solo falso, ma è l'esatto opposto di quanto
probabilmente accadrebbe». «Il risultato effettivo delle
concentrazioni - ha aggiunto - sembra essere un incremento della
concorrenza e maggiori opportunità per gli utenti, scenario
differente da quello pessimistico che alcuni pretenderebbero si
verificasse».
Nel mercato aereo statunitense si stanno attuando gli stessi fenomeni
di concentrazione riscontrati in altri settori del trasporto.
Alla proposta di fusione avanzata da United Airlines e US Airways
- secondo l'ESI - ne potrebbero seguire altre. L' Economic Strategy
Institute ricorda infatti che gli esperti prevedono che se la
fusione tra United Airlines e US Airways andrà in porto
ne avverranno subito dopo altre, quali quelle formate da American
Airlines e Northwest Airlines e da Delta Air Lines e Continental
Airlines.
Per quanto riguarda in particolare il timore delle piccole e medie
comunità di essere tagliate fuori dalla rete aerea mondiale,
il rapporto prevede invece che le concentrazioni incrementeranno
del 26% la possibilità di servire questi mercati senza
effettuare cambio di compagnie aeree e che l'aumento dei collegamenti
tra le città possa far crescere il traffico del 9,1%. Dopo
le concentrazioni inoltre il numero delle città nazionali
collegate da più di una compagnia aerea potrebbe aumentare
del 17%.
Ma i benefici si estenderebbero anche ai collegamenti internazionali:
le piccole e medie comunità disporrebbero di un numero
maggiore di voli per destinazioni estere e questi collegamenti
sarebbero sottoposti ad un maggiore grado di concorrenza. La crescita
dei collegamenti internazionali consentirebbe a queste comunità
di trarre vantaggi economici dalla globalizzazione degli affari
e dei mercati.
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