Voci di cessione da parte di P&O della sua quota del 60%
nel capitale di P&O Nedlloyd
Secondo gli analisti il valore della quota del gruppo britannico
va dai 542 ai 654 milioni di sterline
Il terreno di caccia battuto da società alla ricerca di
acquisizione di compagnie impegnate nel trasporto containerizzato
(la più rimarchevole registrata quest'anno è quella
della Norasia da parte della CSAV) viene percorso in questi giorni
in senso contrario dalla P&O. Il gruppo britannico - secondo
quanto sostiene l'edizione on-line del "Financial Times"
- sta negoziando la cessione della quota del 60% che detiene nella
P&O Nedlloyd e la sua filiale specializzata nelle rinfuse
solide. La cessione dovrebbe comunque avvenire entro il prossimo
anno.
Secondo gli analisti, il valore della quota della P&O nella
P&O Nedlloyd si aggirerebbe tra i 542 e i 654 milioni di sterline.
E' probabile che la maggioranza delle navi portacontainer venga
ceduta alla Nedlloyd, che probabilmente gode di una clausola di
prelazione nel caso di vendita della partecipazione del suo socio.
Le voci di uscita della P&O dal trasporto container corrono
sul filo delle supposizioni, proprio mentre la P&O Nedlloyd
ha registrato ottimi risultati nel trimestre luglio - settembre
di quest'anno, con 786.700 teu trasportati (+8% rispetto allo
stesso periodo del 1999) (inforMARE
del 16 novembre).
La P&O aveva messo in vendita anche la Associated Bulk Carriers
(ABC) nel 1999, ma non aveva trovato acquirenti. Ora la P&O
ritenta, sperando di cederla per 300 milioni di sterline.
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