Dopo lo sciopero dei camionisti torna alla normalità
la situazione nel porto di Montreal
Il governo aveva dichiarato illegale l'astensione dal lavoro
e aveva multato sindacato e camionisti di 15 milioni di dollari
canadesi
In questi giorni la situazione sulle banchine del porto di Montreal
sta tornando alla normalità. Oltre 13.000 container erano
ancora bloccati una dozzina di giorni fa in porto a causa di uno
sciopero attuato da 900 autotrasportatori che era iniziato il
23 ottobre ed era terminato il 20 novembre.
Nei giorni che sono seguiti alla ripresa dell'attività
lavorativa è iniziato lo smaltimento di questi container,
che giorno dopo giorno sono stati avviati all'interno o imbarcati
sulle portacontainer. Ogni settimana circa 20.000 container, di
cui il 40% trasportati da camion, transitano nel porto canadese.
Lo sciopero era stato dichiarato illegale dal governo del Quebec,
che aveva inflitto al sindacato CSN e ai conduttori dei camion
un'ammenda di ben 15 milioni di dollari canadesi (al cambio attuale
oltre 20 miliardi di lire italiane).
Nel corso di trattative con le autorità, i camionisti hanno
chiesto la riassunzione di un centinaio di loro colleghi licenziati,
un aumento salariale e un miglioramento delle loro condizioni
di lavoro.
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