Hyundai Heavy Industries prevede un incremento del 10% della
produzione mondiale di motori marini
Il gruppo, leader nel settore dei propulsori a due tempi, ritiene
che nel 2000 i produttori sudcoreani abbiano coperto il 50% del
mercato
La sudcoreana Hyundai Heavy Industries (HHI), il maggiore produttore
mondiale di motori marini a due tempi con il 25% del mercato,
prevede che la crescita di questo ramo d'attività proseguirà
su livelli analoghi a quelli degli ordinativi di navi, attestandosi
su un incremento annuo del 10%.
Hyundai Heavy Industries, che ha un produzione annua di 2,67 milioni
di cv di potenza al freno (per 101 navi), è seguita nella
classifica mondiale del settore dalla giapponese Mitsui Engineering
& Shipbuilding con 1,3 milioni di cv e il 12% del mercato,
dalla sudcoreana Samsung Heavy Industries con 926.000 cv (8%)
e dalla giapponese Hitachi Zosen con 776.000 cv (7%).
Secondo Hyundai i produttori sudcoreani hanno coperto nel 2000
circa il 50% del mercato. Nel 1999 - ricorda il gruppo - i produttori
giapponesi hanno rappresentato circa il 40% della produzione mondiale.
Secondo la Hyundai però l'espansione degli stabilimenti
nipponici è ora «seriamente ostacolata» dall'apprezzamento
dello yen nei confronti del dollaro.
La quota rimanente del mercato è appannaggio soprattutto
di industrie tedesche, polacche, cinesi e taiwanesi.
Il gruppo sudcoreano ritiene che nei prossimi anni il mercato
sarà ancora dominato dai motori a basso numero di giri
e che non si arresterà la corsa alla costruzione di motori
di potenza sempre più elevata, che segue la crescente richiesta
di navi di grande taglia. «Vediamo sempre più spesso
navi da oltre 5.000 teu - ha detto il vice presidente di HHI,
Chung Ick-young - e i porti mondiali attrezzarsi per accogliere
portacontainer più grandi». Le positive stime si basano
anche sulla prevista crescita della domanda di nuove petroliere
a doppio scafo, che dovranno sostituire quelle costruite alla
fine degli anni '70 e all'inizio degli '80 soprattutto in seguito
all'adozione di normative più severe sull'inquinamento
marino.
I motori rappresentano mediamente circa il 10-15% del prezzo di
una nuova nave e Hyundai Heavy Industries ritiene sia più
economico produrli localmente, nei pressi dei cantieri di costruzione
delle navi. HHI ha creato nel 1976 la propria divisione per la
produzione di motori marini, che negli anni successivi ha stretto
accordi di licenza con la svizzera Sulzer Brothers (ora Wartsilia
New Sulzer Diesel Corp.), con la danese B&W e con la tedesca
MAN. Partner esteri in questo settore sono la Mitsubishi e la
francese SEMT Pielstick Co.
Il primo motore è stato prodotto dalla Hyundai nel maggio
1979 ed è stato installato su una rinfusiera di 25.000
tonnellate di portata lorda consegnata all'armamento sudcoreano
Shinhan Shipping Co. La divisione motori marini del gruppo è
stata resa autonoma nel novembre 1978, con la creazione della
Hyundai Engine Manufacturing Co., Ltd. (HEMCO). Questa società
si è poi fusa nuovamente con la HHI nel dicembre 1989.
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