Si intensificano gli atti di pirateria negli Stretti di Malacca
Lo scorso mese quattro navi sono state assaltate
da piccole imbarcazioni armate con razzi-granata
Nel suo ultimo rapporto il Piracy Reporting Centre dell'IMB, che
ha sede a Kuala Lumpur in Malaysia, ha rilevato un crescente numero
di atti di pirateria negli Stretti di Malacca, in particolare
nell'area di coordinate 01-02N / 101-103E. La zona a maggior rischio
è quella entro 25 miglia dalla coordinata 02N-102E, dove
sembra agire una banda armata che ha ripetutamente attaccato diverse
navi. I marittimi di alcune unità giunte a Davao nelle
Filippine hanno denunciato attacchi condotti con l'utilizzo di
razzi-granata lanciati da piccole imbarcazioni. Lo scorso
mese quattro navi sono state oggetto di tali assalti.
Ma gli attacchi alle navi non si sono verificati solo in mare
aperto. Molte unità ormeggiate o all'ancora in numerosi
porti del subcontinente indiano e della penisola indocinese sono
state prese di mira dai pirati
Atti di pirateria si sono verificati nelle scorse settimane anche
nella parte meridionale del Mar Rosso e nelle acque somale. In
particolare il Piracy Reporting Centre consiglia alle navi di
mantenersi a 50 miglia, o ancor meglio a 100 miglia dalle coste
della Somalia.
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