Le connessioni autostradali con i centri intermodali sono essenziali
per la crescita dell'attività nei porti, negli aeroporti
e nelle stazioni ferroviarie
Lo sostiene un rapporto del Dipartimento statunitense dei Trasporti.
Secondo l'associazione dei porti americani dovrebbero essere promossi
gli investimenti destinati a migliorare la mobilità delle
merci e l'accesso ai porti
Il Dipartimento statunitense dei Trasporti (DOT) ha recentemente
inviato al Congresso USA un rapporto in cui viene sottolineata
la necessità di intervenire, sia con iniziative pubbliche
che private, per migliorare le connessioni autostradali con i
maggiori centri intermodali nazionali. «Questi vitali collegamenti
del sistema nazionale del trasporto merci - ha detto Rodney E.
Slater, segretario del DOT sotto l'amministrazione Clinton - talvolta
sono considerati meno prioritari nella fase di progettazione del
trasporto. Trovare il modo di assicurare che l'efficienza delle
autostrade americane serva al traffico merci come mezzo per promuovere
una crescita economica che sostenga la qualità della vita
della nostra nazione è stata una delle priorità
del presidente Clinton e del vicepresidente Gore. Migliorare le
connessioni autostradali consentirebbe di raggiungere questo obiettivo».
Il documento, denominato "NHS Intermodal Freight Connectors
Report", sostiene che le connessioni autostradali con i centri
intermodali hanno un percorso complessivamente breve (1.222 miglia)
se comparato con lo sviluppo totale della National Highway System
(NHS), la rete di 161mila miglia che comprende le principali arterie
tra gli Stati USA e altre autostrade di primaria importanza. Queste
connessioni consentono però il collegamento con i più
importanti porti, aeroporti e stazioni ferroviarie americane.
L'iniziativa del Dipartimento è stata accolta favorevolmente
dall'American Association of Port Authorities (AAPA). «Lo
studio - ha detto il presidente dell'associazione, Kurt J. Nagle
- conferma le preoccupazioni espresse da anni dai porti sul fatto
che i progetti per il trasporto delle merci non prevedevano una
razionale distribuzione degli investimenti. Il Dipartimento e
il Congresso dovrebbero rivedere l'attuale programma di investimenti
e individuare modalità idonee per promuovere gli investimenti
rivolti alla mobilità delle merci e all'accesso ai porti».
AAPA rileva come il rapporto sostenga l'inadeguatezza degli finanziamenti
destinati alle infrastrutture di collegamento con i porti. Escludendo
i primi cinque progetti prioritari per ogni categoria, il livello
degli investimenti per i porti è infatti di 40.600 dollari
per miglio, poco rilevante rispetto alla media di 102.100 dollari
per miglio dell'intera National Highway System.
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