Massimo storico di traffico nel 2000 per il porto della Spezia
Sono state movimentate 16,5 milioni di tonnellate di merci.
La carenza di aree - ha detto Bucchioni - ha costretto i terminalisti
spezzini a rifiutare lavoro
Nella serie di record di traffico registrati nel 2000 da alcuni
dei maggiori porti europei si inserisce con pieno diritto anche
quello storico ottenuto da La Spezia, che lo scorso anno ha movimentato
complessivamente 16.521.092 tonnellate di merci (+8,1%).
«Neppure le più ottimistiche previsioni - ha commentato
il commissario dell'ente portuale spezzino Giorgio Bucchioni -
permettevano di sperare in un simile eccezionale risultato, che
testimonia delle capacità delle imprese che operano nel
nostro porto».
Nel settore delle merci varie il traffico container, con un totale
di 909.962 teu, ha registrato un incremento del 7,9% (+22,2%
vuoti, +4,5 pieni), mentre in termini di tonnellate il volume
di traffico è risultato superiore dello 0,5% a quello dell'anno
precedente. Forte l'aumento delle merci in condizionamento tradizionale
che, con 948.657 tonnellate, sono cresciute del 30,2% rispetto
al 1999.
In ascesa anche il traffico di rinfuse liquide (+27,5%), mentre
quelle secche sono calate del 3,9%.
«Preme sottolineare, in rapporto alle componenti di traffico
- ha spiegato Bucchioni - come ormai la funzione commerciale sia
largamente prevalente su quella industriale e ciò significa
almeno due cose: i terminalisti, nella competizione tra i porti,
hanno capacità concorrenziali molto elevate e la componente
di traffico commerciale è quella con il maggior valore
aggiunto e quindi ricchezza e occupazione».
«Qualche motivo di rincrescimento - ha aggiunto - può
venire dalla considerazione che la carenza di aree non ha consentito
di cogliere tutte le opportunità che il mercato ha offerto:
in altre parole i terminalisti spezzini sono stati costretti a
rifiutare lavoro».
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