Dal prossimo marzo il gruppo Ligabue gestirà il catering
e la manutenzione di un campo di perforazione in Kazakhstan
Dal campo si dirameranno degli oleodotti che trasporteranno
il greggio dal Mar Caspio al Mar Nero
Dal prossimo marzo il gruppo italiano Ligabue gestirà sia
il catering che la manutenzione di un campo di perforazione dove
lavorano centinaia di persone ubicato nella zona del Mar Caspio
nell'ex repubblica russa del Kazakhstan, straordinariamente ricca
di giacimenti petroliferi e minerari.
Il Kazakhstan è quella fra le repubbliche dell'ex Unione
Sovietica che più di ogni altra in questi ultimi anni ha
cercato un rilancio economico-finanziario e culturale, agevolata
anche da una politica governativa favorevole alle joint venture
con capitali esteri.
Le potenzialità e le risorse del paese sono quasi illimitate
e derivano principalmente dalla presenza di enormi giacimenti
petroliferi e minerari.
La presenza della Ligabue nell'area non è nuova: il presidente
del gruppo, Giancarlo Ligabue, con l'organizzazione non-profit
aziendale "Centro Studi Ricerche Ligabue" esegue scavi
archeologici in Kazakhstan dove, nel 1999, ha realizzato il terzo
ritrovamento per importanza su scala mondiale della tomba congelata
nel permafrost di un principe scita del IV secolo a. C.
Oltre all'impegno scientifico, nel 1999 in Kazakhstan il gruppo
italiano ha costituito la Ligabue Kazakhstan Ltd, con lo scopo
di approfondire la conoscenza del mercato dell'est e di seguirne
i rapidi sviluppi. L'impegno è stato ora ripagato con l'acquisizione
di questo primo contratto, che vede la collaborazione di varie
compagnie petrolifere (Eni, Texaco, BP Gas, Lukoil, Kazakhoil).
Dal campo di perforazione si dirameranno degli oleodotti che trasporteranno
il greggio dal Mar Caspio al Mar Nero: un enorme passo in avanti
considerando che prima il trasporto veniva effettuato esclusivamente
su rotaia.
Da circa due anni inoltre il gruppo Ligabue è presente
in Uzbekistan (Shurtan, a 70 km da Karshii).
Come per l'Uzbekistan anche per il Kazakhstan l'approvvigionamento
avverrà attraverso l'invio di container provenienti dal
Golfo Persico e dall'Europa.
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