In crescita gli utili della norvegese Frontline
La compagnia prevede un andamento positivo del mercato cisterniero
nei prossimi mesi
L'utile netto della compagnia norvegese Frontline è salito
da un milione di dollari nel primo trimestre del 2000 a 161,7
milioni di dollari nei primi tre mesi di quest'anno. Alla crescita
ha contribuito sia l'andamento favorevole del mercato cisterniero
che i risultati derivanti dall'acquisizione della Golden Ocean
(inforMARE del
29 maggio 2000).
Nel primo trimestre 2001 l'EBITDA è stato di 196,6 milioni
di dollari (41,1 milioni).
Frontline ha ricordato che, dopo una chiusura d'anno particolarmente
positiva, il mercato cisterniero ha mostrato una flessione nel
primo trimestre di quest'anno dovuta sia al calo stagionale della
domanda che al taglio alla produzione di greggio deciso dall'OPEC
nello scorso febbraio. Si è però mantenuta sostenuta
la domanda di trasporto di prodotti petroliferi.
Nel periodo sono uscite dal mercato cinque Very Large Crude Carrier
e sette Seuzmax e sono state invece consegnate dai cantieri sei
VLCC e cinque Suezmax.
Nello scorso febbraio Frontline ha ordinato due Suezmax ai cantieri
giapponesi Sasebo Shipyard, che saranno consegnate nel prossimo
agosto e nel prossimo ottobre, e tre VLCC ai cantieri Hitachi
che saranno consegnate nell'aprile, agosto e ottobre 2002. Complessivamente
gli ordinativi ammontano a circa 330 milioni di dollari.
In marzo Frontline ha invece concluso accordi per la cessione
di due VLCC costruite nel 1993, la Front Tartar e la Front
Tarim, per complessivi 104 milioni di dollari.
Frontline prevede nei prossimi mesi una ripresa del mercato cisterniero.
Nella prossima estate è atteso un incremento della produzione
di greggio, che nel quarto trimestre del 2001 porterà l'OPEC
ha produrre due milioni di barili in più rispetto al livello
attuale.
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