Completato il container terminal della Hanjin nel porto di
Oakland. Programmato l'ampliamento del terminal della compagnia
sudcoreana a Seattle
L'impianto di Oakland ha una capacità di movimentazione
annua di 450mila teu
La compagnia sudcoreana Hanjin Shipping ha rinnovato di 10 anni,
con un'opzione per altri cinque anni, la concessione relativa
al proprio container terminal dedicato nel porto statunitense
di Seattle. Il contratto prevede anche l'ammodernamento e l'ampliamento
del terminal, con un investimento di 50 milioni di dollari entro
il 2004.
Il nuovo terminal della Hanjin è stato già ampliato
da 60 a 70 acri. Nel 2004, quando i lavori saranno completati,
il terminal occuperà complessivamente 88 acri e la banchina
- attualmente di 571 metri - verrà portata a 610 metri
di lunghezza: potranno così essere movimentati contemporaneamente
i carichi di due portacontainer da 5.000 teu.
Il progetto di ammodernamento prevede anche la realizzazione di
un nuovo edificio amministrativo e di un nuovo gate, la ristrutturazione
dei piazzali e l'installazione di tre gru post-Panamax.
Nei prossimi giorni la Hanjin inaugurerà inoltre il proprio
container terminal di 120 acri nel porto di Oakland. L'impianto
ha una capacità di traffico annua di oltre 450.000 teu.
Il terminal, che ha una banchina di 732 metri, è dotato
di quattro gru super post-Panamax realizzate dalla cinese ZPMC,
che hanno uno sbraccio di 66 metri e una capacità di sollevamento
di 60 tonnellate.
La compagnia aveva siglato nel 1999 una lettera d'intenti per
ottenere il terminal in concessione per 25 anni.
Sulla East Coast la compagnia sudcoreana dispone anche di un terminal
nel porto di Long Beach.
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