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21 novembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 19.41 GMT+1



6 giugno 2001

Vertice G8: il porto di Genova conta i danni del blocco del traffico commerciale e passeggeri

Si sta predisponendo il dirottamento dei traffici, principalmente verso il terminal di Voltri e i porti di Savona e La Spezia. Problematico il riavvio dell'attività

La chiusura del porto di Genova in occasione dello svolgimento nel capoluogo ligure del vertice G8 desta forti preoccupazioni tra le imprese che operano nello scalo. Nei giorni 20, 21 e 22 del prossimo luglio l'attenzione del mondo convergerà su Genova, con indubbie ricadute sull'immagine e sul prestigio della città e del suo porto. Di questo sono consapevoli gli operatori portuali, che si sono dichiarati disposti ad affrontare disagi pur di garantire il regolare svolgimento del vertice. Ma la chiusura di un porto - per quanto parziale - è un fatto inedito. Lo scalo ligure è ormai privatizzato e le società che vi lavorano debbono far quadrare i bilanci e garantire servizi ai propri clienti. Di questo ha discusso oggi il segretario generale dell'Autorità Portuale, Fabio Capocaccia, con il segretario generale del ministero degli Esteri, Umberto Vattani. C'è in ballo un progetto per rimborsare le imprese dell'attività non svolta nei giorni del G8. Ma il problema - fa sapere la Farnesina - sarà affrontato dal prossimo governo.

Oltre che essere un fatto inedito, il blocco del porto è un evento addirittura eccezionale per il settore dei traghetti: «anche negli anni della conflittualità il porto era bloccato - ha ricordato Capocaccia - ma i traghetti andavano». Ora invece la società Stazioni Marittime Spa, che gestisce il terminal traghetti, perderà il traffico di due week-end di punta dell'anno.

«Per quanto sia difficile operare con così poco preavviso» - ha detto Capocaccia - si stanno individuando soluzioni operative alternative, «innanzitutto attestando i traffici su altri terminal, in primo luogo a Voltri, e sui porti di Savona e La Spezia.

Ma i problemi si avvertiranno soprattutto dopo il vertice. «La settimana successiva sarà difficile che il porto possa tornare a lavorare a ritmo regolare» ha spiegato Capocaccia, leggendo sconsolato l'ordinanza del prefetto che ufficializza il blocco, giunta a Palazzo San Giorgio via fax questa mattina.

Il provvedimento prevede intanto «la sospensione di tutte le attività nell'area delle riparazioni navali (calata Boccardo - calata Gadda), fatte salve le esigenze per la sicurezza degli impianti e per gli interventi di emergenza».

Nell'ambito del bacino portuale è stato inoltre stabilito:

  • «il divieto di ingresso di ogni unità navale dall'imboccatura di levante del porto, dalle ore 11.00 del 18 luglio 2001 alle ore 24.00 del giorno 22 luglio 2001;
  • il divieto di ormeggio e navigazione, dalle ore 7.00 del 16 luglio 2001 fino alle ore 24.00 del 22 luglio 2001 in tutto il bacino acqueo antistante la fascia litoranea interdetta (bacino Porto Vecchio - bacino delle Grazie) nonché nell'area delle Riparazioni Navali, ad eccezione dei mezzi nautici adibiti ai servizi portuali.
    Il traffico navale da e per calata Sanità e il traffico traghetti/passeggeri sarà sospeso dalle ore 11.00 del 18 luglio 2001 fino alle ore 24.00 del 22 luglio 2001;
  • la sospensione dalle ore 11.00 del 18 luglio 2001 fino alle ore 24.00 del 22 luglio 2001 delle attività portuali che si svolgono nel bacino di Sampierdarena, che potrebbero avere negativi riflessi sulla piena fruibilità della viabilità interna portuale che rappresenta una risorsa logistica irrinunciabile nella realizzazione di percorsi viari alternativi;
  • l'interdizione alla navigazione in tutto lo specchio acqueo che delimita le piste dell'aeroporto Cristoforo Colombo ed il confine occidentale dello scalo aereo (verso Sestri Ponente). Saranno valutate in via eccezionale dall'Autorità di Polizia e dall'Autorità Marittima eventuali esigenze di navigazione».

L'ordinanza stabilisce inoltre la chiusura al traffico aereo civile, commerciale e privato nell'aeroporto Cristoforo Colombo dalle ore 7.00 del 19 luglio alle ore 20.00 del 22 luglio. Ulteriori provvedimenti saranno poi resi noti in merito al traffico ferroviario ed autostradale.

Il blocco è quindi ormai ufficiale. Resta aperta la via dei risarcimenti per il fermo delle attività. E' stata stimata in prima battuta una perdita per gli operatori portuali di circa 10 miliardi di lire. La Farnesina ha replicato che dei fondi stanziati per il vertice ha beneficiato anche il porto. Sono stati circa tre i miliardi andati a favore della stazione marittima e sei quelli per l'area delle riparazioni navali - ha però puntualizzato Capocaccia - su investimenti effettuati dal porto pari rispettivamente a 10 miliardi e 15 miliardi di lire.

B.B.




ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Autorità Portuale di Taranto


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