Il mercato del trasporto marittimo containerizzato va verso
un periodo di crisi
Lo ha preannunciato la londinese Clarksons, che prevede l'effetto
negativo combinato dell'eccesso di offerta di trasporto e del
rallentamento delle economie
Il mercato del trasporto marittimo containerizzato sta per affrontare
un periodo di crisi. Lo ha annunciato la società londinese
Clarksons, spiegando che al rallentamento dell'economia mondiale
si sommeranno gli effetti dell'eccesso di offerta di trasporto
containerizzato. Infatti, secondo un rapporto della Clarkson Research
Studies del gruppo Clarksons, la flotta container mondiale, che
ha recentemente superato la capacità di trasporto complessiva
di cinque milioni di teu, raggiungerà quota sei milioni
di teu entro la fine del prossimo anno. L'incremento di capacità
della flotta coinciderà con una flessione generalizzata
delle economie, di cui si stanno già riscontrando i sintomi,
che consistono nella diminuzione dei traffici marittimi nelle
principali direttrici mondiali e nel calo della movimentazione
container nei maggiori porti.
Tali poco confortanti prospettive sembrano condivise dall'industria
dello shipping. Le principali compagnie di navigazione stanno
mutando strategie e stanno orientando i propri ordinativi verso
portacontainer di portata minore rispetto alle unità di
capacità superiore a 10.000 teu che nei mesi scorsi erano
considerate alla portata dei maggiori vettori mondiali.
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