Approvata la nuova procedura per la verifica della qualità
del bunker nel porto di Singapore
Nello scorso anno nello scalo asiatico sono state vendute 18,65
milioni di tonnellate di bunker
Nel prossimo gennaio entrerà in vigore nel porto di Singapore
una nuova procedura per l'effettuazione del rifornimento di combustibili,
denominata "custody transfer sampling". Il sistema verrà
implementato grazie alla definitiva approvazione degli emendamenti
al Singapore Standard: Code of Practice for Bunkering by Bunker
Barges / Tankers (SS CP60) proposti nel luglio 2000 dalla Maritime
and Port Authority of Singapore (MPA) al Singapore Productivity
and Standards Board's (PSB's) Technical Committee for Bunkering,
un comitato formato da rappresentanti della stessa MPA e di enti
ed associazioni (Singapore Shipping Association, Society of Naval
Architects and Marine Engineers (Singapore), Singapore Nautical
Institute e Singapore Confederation of Industries).
La normativa SS CP60, introdotta dalla MPA nel 1997, stabilisce
dei requisiti minimi per svolgere l'attività di bunkeraggio
nel porto di Singapore ed ha principalmente l'obiettivo di far
sì che la qualità del bunker venduto sia conforme
a quella ordinata dall'acquirente.
La custody transfer sampling prevede che durante le operazioni
di bunkeraggio possano essere raccolti campioni del combustibile
per verificarne la qualità. Attualmente i campioni di bunker
possono essere prelevati dalla stazione di carico della cisterna.
Con la custody transfer sampling i campioni potranno invece essere
prelevati dall'unità che immagazzinerà il bunker
dalla stazione di carico. Ciò permetterà di adeguare
le operazioni alle specifiche ISO8217 che prevedono che la qualità
dei combustibili sia verificata al momento del loro pompaggio.
Nello scorso anno nel porto di Singapore sono state vendute 18,65
milioni di tonnellate di bunker.
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