L'UE non intravede ulteriori margini di trattativa con la Corea
sulla cantieristica
Secondo l'esecutivo europeo le posizioni sono troppo distanti.
Nei prossimi giorni sarà presa una decisione in merito
al ricorso alla WTO
Nel corso dello svolgimento del "Council Working Party on
Shipbuilding", organizzato dal Directorate for Science, Technology
and Industry (STI) dell'Organization for Economic Co-operatin
and Development (OECD), che si è concluso oggi a Parigi,
i rappresentanti della Commissione Europea si sono dichiarati
scettici circa la possibile conclusione positiva delle trattative
sulla cantieristica con la Corea del Sud. Gli esponenti dell'esecutivo
UE hanno ribadito che i negoziati si sono conclusi con il recente
infruttuoso incontro a Bruxelles (inforMARE
del 27 giugno
2001) e che non sono in previsione nuovi
meeting. Nei giorni scorsi sono avvenuti dei colloqui telefonici,
che non hanno avuto alcun esito. I rappresentanti comunitari,
prendendo atto che le posizioni dell'Unione Europea e della Corea
del Sud sono estremamente distanti, hanno confermato l'intenzione
dell'UE di ricorrere all'arbitrato della World Trade Organization,
affermando che una decisione in merito sarà assunta nei
prossimi giorni.
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