L'ITF ha prestato soccorso ai marittimi della nave da crociera
Ocean Glory I, detenuta a Dover
L'unità, dopo essere stata bloccata a Lisbona, è
stata fermata dalla Maritime and Coastguard Agency, che ha rilevato
35 irregolarità
L'International Transport Workers' Federation (ITF) si è
attivata per prestare soccorso all'equipaggio della Ocean Glory
I, la nave da crociera detenuta nel porto di Dover dallo scorso
2 luglio. La Maritime and Coastguard Agency (MCA) aveva infatti
bloccato l'unità di bandiera panamense su richiesta delle
autorità portoghesi, che lo scorso 29 giugno avevano rilasciato
la nave fermata a Lisbona con la richiesta di ispezionarla nel
successivo porto di scalo.
Giunta a Dover, la nave è stata bloccata dalla MCA, che
ha rilevato 35 irregolarità, riscontrando tra l'altro che
una parte dell'equipaggio non ha sufficiente dimestichezza con
la lingua inglese e non è in grado di svolgere il proprio
ruolo in situazioni di emergenza. Questi marittimi, che sono stati
obbligati a lasciare la nave, si sono rivolti all'ITF temendo
di perdere il posto di lavoro, di essere rimpatriati senza stipendio
e di non essere in grado di riavere la somma versata all'agente
di manning per ottenere l'imbarco, che è compresa tra i
700 e i 2.100 dollari, pari in alcuni casi - ha sottolineato ITF
- ad oltre tre mesi di stipendio. Queste percentuali - ha ricordato
l'organizzazione sindacale - contravvengono agli standard sull'assunzione
dei marittimi stabiliti dall'International Labour Organisation.
«Sappiamo - ha detto Stephen Cotton, capo dello Special Seafarers
Department dell'ITF - che questi pagamenti illegittimi sono comuni
in alcune delle principali nazioni che forniscono forza lavoro.
Gli armatori dovrebbero cessare di colludere con queste pratiche
immorali e rivolgersi ad agenti di manning rispettabili. Dovrebbero
inoltre pagare in maniera equa i costi del lavoro, soprattutto
nel redditizio mercato delle crociere. Sono sicuro che molti crocieristi
sarebbero scioccati se venissero a conoscenza dei terribili standard
di sicurezza, e le miserevoli pratiche di assunzione aggiungono
solo del pericolo».
ITF ha affermato che - grazie al proprio intervento - i membri
dell'equipaggio che sono stati obbligati a lasciare la nave hanno
ricevuto lo stipendio dovuto per i giorni lavorativi svolti a
bordo ed un mese di stipendio come indennità. Sono state
inoltre rimborsate loro le tasse sanitarie e il denaro che sono
stati costretti a pagare al crewing agent per ottenere l'imbarco.
ITF ha annunciato che siglerà un apposito accordo con la
Cruise Holdings NA, la società greca che ha noleggiato
la Ocean Glory I.
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