L'US Chamber of Commerce realizzerà uno studio sul sistema
portuale nordamericano e sulle infrastrutture di collegamento
con i mercati
Sarà incentrato sulle previsioni di crescita del traffico.
Verrà analizzato l'impatto sulla capacità di movimentazione
dei porti e delle vie di collegamento
La Camera di Commercio degli Stati Uniti realizzerà uno
studio sul sistema portuale nordamericano e sulle relative infrastrutture
di collegamento con i mercati interni. L'analisi, che verrà
condotta in 14 mesi, sarà incentrata sulle previsioni di
crescita degli scambi internazionali e sull'impatto di questo
incremento sulla capacità di traffico dei porti e delle
vie di collegamento.
«I porti e le principali arterie di collegamento - ha detto
il presidente e CEO dell'US Chamber of Commerce, Thomas Donohue
- costituiscono il fluido vitale per l'economia della nazione.
Se non verranno potenziate strade, ferrovie e porti per sostenere
efficacemente le importazioni e le esportazioni, dovremo far fronte
ad uno svantaggio competitivo globale di inimmaginabili proporzioni».
L'ente camerale americano ha ricordato che gli Stati Uniti prevedono
che l'import-export di carichi containerizzati crescerà
di un volume equivalente alla capacità di movimentazione
di porti quali New York/New Jersey o Long Beach entro il 2003
e che nei prossimi due decenni il traffico di importazione attraverso
i porti statunitensi risulterà triplicato.
Lo studio proporrà suggerimenti sia al settore pubblico
che a quello privato su come potenziare le infrastrutture di trasporto
e reperire i relativi finanziamenti per fronteggiare il previsto
aumento dei traffici nel prossimo ventennio.
L'analisi sarà condotta da un team, guidato dall'ex segretario
dei Trasporti statunitense James Burnley, formato da esperti provenienti
da TranSystems Corp., Texas Transportation Institute's Center
for Ports and Waterways, University of New Orleans National Ports
and Waterways Institute e Norbridge.
|