Gettati in mare al largo della Corea del Sud i corpi senza
vita di 26 cinesi
Il capitano e l'equipaggio della nave "Taechangho"
sono stati arrestati
I corpi senza vita di 26 cinesi che tentavano di entrare illegalmente
nella Corea del Sud a bordo della nave sudcoreana Taechangho
sono stati gettati in mare. Lo ha accertato la polizia marittima
sudcoreana, che ha arrestato il capitano e i sette membri dell'equipaggio.
La polizia è venuta a conoscenza della sorte delle 26 persone
quando ha fermato altri 34 cinesi che erano a bordo della nave
e che sono stati sbarcati nell'isola di Taekyong, nei pressi del
porto coreano di Yosu. I 26 cinesi sarebbero morti per asfissia
all'interno di una cisterna della nave.
I 60 cinesi erano partiti lo scorso 1° ottobre dal porto
di Ningbo a bordo di un peschereggio e sono stati poi trasferiti
sulla Taechangho, che avrebbe dovuto raggiungere ieri il
porto di Gyeonghodong.
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