La Commissione UE accusa la Deutsche Bahn di discriminare i
piccoli concorrenti privati
L'impresa tedesca, rifiutandosi di noleggiare locomotori, impedirebbe
alle società GVG e SJ di offrire il collegamento Berlino
- Malmö
La Commissione Europea ha accusato l'impresa ferroviaria pubblica
tedesca Deutsche Bahn di discriminare un concorrente privato e
di abuso di posizione dominante. Bruxelles ha specificato che,
rifiutandosi di fornire servizi di trazione ad un piccolo concorrente
tedesco, Deutsche Bahn ha trasgredito le regole comunitarie della
concorrenza e che, a causa di tale diniego, la Georg Verkehrsorganisation
(GVG) e la sua alleata Statens Järnvägar (SJ), l'azienda
ferroviaria di Stato svedese, si trovano in pratica nell'impossibilità
di offrire un servizio regolare di trasporto passeggeri tra Berlino
e Malmö.
Al centro della controversia è infatti il servizio ferroviario
notturno per il trasporto di passeggeri tra Berlino e Malmö
via Sassnitz. Dal 25 settembre 2000 SJ ha operato su tale linea
assieme al socio tedesco GVG nell'ambito di un'associazione internazionale
di imprese ferroviarie. Dovendo tuttavia avvalersi per tale servizio
di uno specifico tipo di locomotore nel tratto tra Berlino e Sassnitz,
ed essendone sprovvista, GVG è costretta ad affittarlo.
Fino ad ora Deutsche Bahn è l'unica impresa in grado di
fornire regolarmente questo tipo di locomotore.
In passato - ha rilevato la Commissione - DB ha fornito la trazione
a GVG, mentre ultimamente ha chiesto un prezzo notevolmente superiore
a quello applicato in precedenza e dopo un mese si è rifiutata
di prestare il servizio. La decisione ha indotto GVG e SJ a presentare
una denuncia alla Commissione Europea.
Nella comunicazione degli addebiti inviata alla Deutsche Bahn,
la Commissione spiega che l'abuso di posizione dominante è
ravvisabile in tre comportamenti: innanzitutto nella richiesta
di un prezzo notevolmente superiore a quello normalmente applicato
a proprietari privati di vagoni per la prestazione del medesimo
servizio di trazione, con conseguente discriminazione di GVG/SJ;
un secondo abuso deriva dal rifiuto da parte di DB - dopo un mese
- di prestare qualsiasi servizio di trazione; in terzo luogo DB
ha imposto a GVG di impiegare il suo personale. Ciò - ha
rilevato Bruxelles - ha fatto lievitare i costi di GVG, a causa
dell'impiego di personale supplementare, non necessario all'impresa.
DB ha ora due mesi di tempo per rispondere. L'impresa ferroviaria
tedesca potrebbe incorrere in un'ammenda o nell'obbligo, imposto
dalla Commissione, di ripristinare il servizio.
Nello scorso luglio la Commissione aveva inviato un'analoga comunicazione
all'italiana Ferrovie dello Stato, anche in questo caso accusata
di discriminare la società ferroviaria GVG (inforMARE
del 5 luglio 2001).
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