Air Dolomiti esce indenne dal settembre nero dell'industria
aerea
Il nuovo scenario - ha detto Alcide Leali, con i flag carrier
costretti a concentrare la propria attività, lascia spazio
ai vettori regionali
Air Dolomiti è passata indenne attraverso un mese critico
per l'industria del trasporto aereo, colpita duramente dagli effetti
degli attentati negli Stati Uniti. Nello scorso settembre infatti
la compagnia aerea italiana, a fronte di un incremento della propria
presenza sul mercato con un aumento della capacità offerta
del 29,68%, ha registrato una crescita del traffico pari al 19,35%
ed un aumento dei passeggeri di linea di oltre 12.500 unità.
Nei primi nove mesi di quest'anno - ha comunicato oggi la compagnia
- i passeggeri totali (linea, charter e wet lease) trasportati
da Air Dolomiti hanno superato la soglia delle 700mila unità
ed il load factor dei voli di linea è stato pari a 56,02%,
con un incremento di 0,82 punti percentuali rispetto al dato dello
scorso anno.
Secondo il presidente della compagnia, Alcide Leali, la crisi
del settore offrirà nuove opportunità a vettori
come Air Dolomiti: «i flag carrier, per far fronte al nuovo
scenario sono costretti a concentrare la propria attività
- ha spiegato - lasciando così nuovi spazi negli aeroporti
regionali da sempre fulcro dell'attività della nostra compagnia
e nostri mercati di riferimento. Inoltre Air Dolomiti ha introdotto
immediatamente alcune misure come un piano di contenimento costi
e l'applicazione del "Security Supplement"; grazie a
questi presupposti possiamo confermare che i principali parametri
economico-finanziari della compagnia non subiranno sostanziali
variazioni».
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