Il rigido inverno dell'economia marittima può durare
uno o due anni, ammonisce il presidente della NYK Line
Tako Kusakari prevede sia improbabile raggiungere l'obiettivo
di un utile operativo a 60 miliardi di yen nell'anno fiscale 2002
Pur essendo stata premiata con un rating Baa2 dalla Moody's, che
testimonia l'adeguata solidità finanziaria della società,
la compagnia di navigazione giapponese Nippon Yusen Kaisha (NYK
Line) non nasconde le difficoltà che deve affrontare nell'attuale
difficile congiuntura economica internazionale. Nel suo messaggio
di inizio d'anno, il presidente della compagnia, Tako Kusakari,
ha ricordato che un anno fa, prevedendo che la situazione del
mercato sarebbe peggiorata, aveva preannunciato "l'arrivo
dell'inverno". «Tuttavia, per essere onesti - ha però
precisato - non mi sarei mai aspettato che l'inverno diventasse
così rigido com'è quello attuale». Inoltre
gli eventi dell'11 settembre hanno reso qualsiasi previsione meno
attendibile: «data questa situazione - ha aggiunto - quando
programmiamo le nostre azioni per il futuro dobbiamo prevedere
la continuazione di questo rigido inverno per almeno uno o forse
anche due anni». Kusakari ha spiegato che la compagnia dovrà
considerare questa stagione invernale come un periodo per "ricaricare
le batterie" in vista di tempi migliori ed ha ricordato che
i proverbi dicono che «una volta che l'inverno arriva, la
primavera non è molto lontana».
In merito all'attività svolta negli ultimi mesi, Kusakari
ha detto che nel secondo semestre dell'anno fiscale 2001, che
si concluderà il prossimo 31 marzo, l'attività di
trasporto container ha subito un rapido deterioramento sia per
l'indebolimento dell'economia mondiale che per il calo dei consumi
registrato negli Stati Uniti ed in Europa dopo gli attacchi terroristici
negli USA dell'11 settembre. «I segnali - ha anticipato il
presidente della NYK - indicano che per l'intero anno fiscale
non potrà essere evitato un deficit consistente, poiché
l'utile guadagnato nei primi sei mesi non sarà sufficiente
per compensare il passivo previsto per la seconda metà
dell'anno». Se il trend rimarrà immutato - ha spiegato
Kusakari - non sarà possibile raggiungere nell'anno fiscale
2002 l'obiettivo di un utile operativo attestato a 60 miliardi
di yen.
Le strategie della NYK Line dovranno comunque puntare allo sviluppo
di tutte le aree di business, con un occhio di riguardo alla divisione
container, nella quale - ha sottolineato il presidente - «diventerà
d'importanza fondamentale sviluppare appieno l'attività
dove le performance sono calate rapidamente».
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