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22 luglio 2019 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 23:12 GMT+2



19 marzo 2002

ITF boccia l'attuale versione del progetto di direttiva UE sull'accesso al mercato dei servizi portuali

«Gli emendamenti introdotti dalla Commissione nella sua revisione della proposta - ha spiegato l'organizzazione - non soddisfano assolutamente i sindacati dei lavoratori portuali»

L'International Transport Workers' Federation (ITF) ha bocciato l'attuale versione della proposta di direttiva europea sull'accesso al mercato dei servizi portuali. In una riunione del Dockers' Section Committee dell'ITF tenutasi ieri, i rappresentanti dei sindacati dei lavoratori portuali hanno discusso in merito agli sviluppi del progetto di direttiva. In un comunicato diffuso oggi viene sottolineato che «le sezioni portuali di ITF e dell'ETF (la divisione regionale europea dell'ITF) rigettano tuttora la proposta per una direttiva sull'accesso al mercato dei servizi portuali, discussa attualmente dal Consiglio europeo dei ministri dei Trasporti». «Gli emendamenti introdotti dalla Commissione nella sua revisione della proposta - ha spiegato ITF - non soddisfano assolutamente i sindacati dei lavoratori portuali».

«L'attuale testo - viene sottolineato - apre ulteriormente le porte ai "porti di convenienza" attraverso un dumping sociale. Finché gli enti che gestiscono i porti non saranno obbligati ad introdurre e a garantire standard minimi certi per i servizi portuali, inclusa la fornitura del lavoro per svolgere i servizi, i manager dei porti saranno posti sotto pressione dalle compagnie di navigazione, e attraverso loro, dai caricatori per accettare standard sociali meno elevati. Anche la Commissione, attraverso il suo esperto in materia portuale, Mr Elsner, ha ammesso in un'intervista con una rivista che ciò che egli chiama "cowboys" (lavoratori non formati, non iscritti e occasionali) potrebbero essere impiegati nei porti».

«La movimentazione delle merci da parte degli equipaggi delle navi o da parte di qualsiasi altro lavoratore non formato, non iscritto e occasionale - ha affermato ITF - significherebbe non solo un attacco al posto di lavoro dei lavoratori portuali formati e iscritti, ma creerebbe anche posti di lavoro pericolosi. Per queste ragioni la movimentazione dei carichi effettuata dagli equipaggi delle navi o da qualsiasi altro lavoratore non formato, non iscritto e occasionale è inaccettabile».

La sezione portuale dell'ITF ha precisato di essere a favore della modernizzazione dell'industria portuale europea, della leale concorrenza tra i porti e, tra l'altro, della creazione di un piano comune attraverso l'introduzione e la promozione della trasparenza circa il modo in cui i porti, le infrastrutture portuali e le sovrastrutture portuali sono finanziate».

«Se la Commissione Europea e il Consiglio europeo ignoreranno queste preoccupazioni e introdurranno la direttiva nella sua attuale forma - ha concluso il sindacato - ITF programmerà azioni contro la direttiva».




Evergreen Line Vincenzo Miele

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