E' entrata in vigore oggi la seconda fase dell'ISM Code
Introdotta anche la revisione del Capitolo 5 della SOLAS
L'International Safety Management Code (ISM Code) è diventato
obbligatorio oggi per la gran parte delle navi impiegate in traffici
internazionali. Il 1° luglio 1998 era stata introdotta la
prima fase del Codice, che riguardava le navi passeggeri, le navi
cisterna e le portarinfuse; ora è stato reso obbligatorio
anche per tutte le altre navi di almeno 500 tonnellate di stazza
lorda, tra cui le navi per carichi generali, le portacontainer
e le unità di perforazione offshore. Secondo le stime la
prima scadenza ha riguardato 12.000 navi, la seconda 13.000.
«Questo - ha detto il segretario generale dell'International
Maritime Organization (IMO), William A. O'Neil - è un giorno
significativo per l'industria marittima e per tutto coloro che
sono coinvolti nello shipping». «In precedenza - ha
spiegato - i tentativi dell'IMO rivolti a promuovere la sicurezza
marittima e la prevenzione degli inquinamenti marini erano diretti
principalmente allo sviluppo dell'hardware dello shipping, per
esempio la costruzione delle navi e il loro equipaggiamento. Il
Codice ISM, viceversa, si concentra sul modo con il quale sono
gestite le compagnie di navigazione. Ciò è importante,
perché sappiamo che i fattori umani sono responsabili di
molti incidenti in mare e che molti di loro sono possono essere
ricondotti in definitiva al tipo di gestione. Il Codice aiuta
ad innalzare gli standard e le pratiche gestionali, e quindi a
ridurre gli incidenti e a salvare vite umane».
Il Codice ISM stabilisce obiettivi di sicurezza e richiede che
la società che gestisce la nave, sia essa la società
che ha la proprietà dell'unità sia la compagnia
che la gestisce o la noleggia a scafo nudo, adotti un safety management
system (SMS) e metta in atto le procedure per raggiungere tali
obiettivi. Le procedure richiedono tra l'altro che l'applicazione
dei requisiti del Codice sia documentata in un Safety Management
Manual, di cui una copia deve essere presente a bordo della nave.
Oggi sono state introdotte inoltre le modifiche al Capitolo 5
della SOLAS che riguardano la presenza a bordo dei Voyage Data
Recorder (VDR) e degli Automatic Identification System (AIS).
I Voyage Data Recorder devono essere installati su navi passeggeri
costruite il 1° luglio 2002 o successivamente, sulle navi
ro-ro non più tardi della prima ispezione condotta il 1°
luglio 2002 o successivamente, sulle altre navi di oltre 3.000
tonnellate di stazza lorda costruite il 1° luglio 2002 o
successivamente. Le navi passeggeri costruite prima del 1°
luglio 2002 dovranno essere dotate del VDR non più tardi
del 1° gennaio 2004.
La normativa richiede inoltre che gli Automatic Identification
System - che consentono la trasmissione automatica di informazioni
dalla nave a terra, dalla nave ad altre navi o dalla nave ad aerei
- siano installati a bordo di tutte le navi di almeno 300 tonnellate
di stazza lorda impiegate in traffici internazionali, sulle navi
mercantili di almeno 500 tsl non impiegate in traffici internazionali
e sulle navi passeggeri di qualunque tonnellaggio costruite il
1° luglio 2002 o successivamente. E' previsto inoltre che
siano installati sulle navi impiegate in rotte internazionali
costruite prima del 1° luglio 2002 secondo la seguente tempistica:
navi passeggeri non più tardi del 1° luglio 2003;
navi cisterna non più tardi della prima ispezione condotta
il 1° luglio 2003 o successivamente; tutte le altre navi
di almeno 50.000 tsl non più tardi del 1° luglio 2004;
tutte le altre navi di stazza lorda compresa tra 10.000 e 49.999
tsl non più tardi del 1° luglio 2005; tutte le altre
navi di stazza lorda compresa tra 3.000 e 9.999 tsl non più
tardi del 1° luglio 2006; tutte le altre navi di stazza lorda
compresa tra 300 e 2.999 tsl non più tardi del 1°
luglio 2007.
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