Il cda del porto di Le Havre ha scartato sette proposte di
insediamento nella nuova area per il traffico container Port 2000
Rimangono in corsa le proposte presentate dalle alleanze Maersk-Perrigault,
MSC-TN, CMA CGM-GMP e dalla Hutchison Westport
Nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione della Port Autonome
du Havre ha vagliato le proposte per la gestione delle nuove banchine
che saranno realizzate nell'ambito del progetto di espansione
del porto container denominato Port 2000 (inforMARE
del 6 novembre
2001). Il cda ha scartato le ipotesi di
insediamento presentate dalla Stevedoring Services of America
(SSA), dalla CSX World Terminals, dalla Morgan Stanley per conto
di un cliente, dall'associazione portuale di Cuba, dal porto di
Dubai, dal gruppo Perrigault e dalla CNMP, perché il contenuto
di tali proposte è stato giudicato troppo distante dallo
schema di contrattazione concordato lo scorso 26 ottobre.
Rimangono invece in corsa le proposte presentate dalle alleanze
Maersk-Perrigault, MSC-TN, CMA CGM-GMP e dalla Hutchison Westport
Ltd.
I lavori per la realizzazione del progetto Port 2000 sono iniziati
nello scorso autunno. La nuova area comprenderà 12 banchine,
il cui accesso non sarà limitato da chiuse o da movimenti
di marea, per una lunghezza totale di oltre quattro chilometri.
I fondali saranno di 14,5 metri. Le prime quattro banchine (1,4
chilometri) saranno consegnate a metà 2004; altre due saranno
pronte all'inizio del 2006.
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