Assiterminal vuole partecipare alla programmazione delle infrastrutture
di trasporto italiane
L'associazione dei terminalisti portuali, ad un anno dalla
sua costituzione, muoverà i primi passi nelle sedi istituzionali
Dopo un anno speso a definire e formare la sua struttura Assiterminal,
l'associazione italiana dei terminalisti portuali, muoverà
ora i primi passi nelle sedi istituzionali, dove si definisce
la politica e la programmazione delle infrastrutture di trasporto
nazionali.
Al termine della seconda assemblea dell'associazione,
tenutasi questa mattina a Genova Voltri e conclusasi con la sua
rielezione a presidente di Assiterminal, Cirillo Orlandi, group
president di PSA Sinport, ha precisato che l'organizzazione punterà
a portare la voce dei terminalisti nelle sedi istituzionali, una
voce - ha sottolineato - «fondamentale per lo sviluppo economico
del Paese». Orlando ha ricordato che il terminalismo portuale
ha fatto da "apripista" alla privatizzazione delle infrastrutture
di trasporto nazionali: «in questo campo - ha detto - i porti
hanno dato un segnale di cambiamento e di rinnovamento anche agli
altri settori».
Il rinnovamento e potenziamento delle infrastrutture
di trasporto italiane è un tema di estrema attualità
e i terminalisti intendono partecipare in prima persona a questa
delicata fase: «le infrastrutture - ha sottolineato Orlandi
- disegnano il sistema economico e sociale di un Paese».
Il presidente di Assiterminal ritiene che ormai sia il momento
di passare dalla fase di sola progettazione, caratterizzata dal
tamponamento delle emergenze, a quella della programmazione. Assiterminal,
che raggruppa 27 primarie aziende terminaliste, intende perciò
confrontarsi con il ministero e con le altre associazioni, come
Confitarma, ma anche con Assologistica e le altre associazioni
dei terminalisti su argomenti di comune interesse. I temi da affrontare
sono molti: quello attuale dello short sea shipping, ad esempio,
che - secondo Orlandi - «passa attraverso la realizzazione
di terminal dedicati in corrispondenza delle autostrade o delle
ferrovie», ma anche quello del lavoro, con l'esame dell'articolo
17 della legge di riforma portuale 84/94, normativa che - ha ricordato
- «prevedeva una sua stessa revisione entro dieci anni».
«Questa legge - ha aggiunto - ha lavorato in maniera egregia,
ma oggi è il momento di lavorare ad un progetto legislativo
di qualità internazionale».
| Le aziende associate ad Assiterminal |
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| Genova |
Forest Terminal Spa
Grendi Trasporti Marittimi Spa
Grimaldi Group Spa
Ignazio Messina & C.
Industrie Rebora Srl
Porto Petroli di Genova Spa
Terminal Contenitori Porto di Genova Spa (SECH)
Terminal Frutta Genova Srl
Terminal Rinfuse Italia Srl
Voltri Terminal Europa Spa
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| Cagliari |
Porto Industriale di Cagliari Spa (CICT)
Feeder and Domestic Service Srl
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| Civitavecchia |
| Civitavecchia Forest Terminal Spa |
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| La Spezia |
| Terminal del Golfo Spa |
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| Napoli |
| Soteco Srl |
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| Salerno |
| Terminal Frutta Salerno Srl |
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| Savona |
Campostano Group Spa
Must Spa
Reefer Terminal Spa
Savona Terminals Srl
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| Taranto |
| Taranto Container Terminal |
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| Trieste |
| B. Pacorini Spa |
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| Venezia |
Multiservice Srl
Terminal Molo B Srl
Terminal Rinfuse Marghera Srl
Vecon Spa
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| Chioggia |
| Sorima Spa |
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