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5 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 18.07 GMT+1



5 luglio 2002

Assiterminal vuole partecipare alla programmazione delle infrastrutture di trasporto italiane

L'associazione dei terminalisti portuali, ad un anno dalla sua costituzione, muoverà i primi passi nelle sedi istituzionali

Dopo un anno speso a definire e formare la sua struttura Assiterminal, l'associazione italiana dei terminalisti portuali, muoverà ora i primi passi nelle sedi istituzionali, dove si definisce la politica e la programmazione delle infrastrutture di trasporto nazionali.

Al termine della seconda assemblea dell'associazione, tenutasi questa mattina a Genova Voltri e conclusasi con la sua rielezione a presidente di Assiterminal, Cirillo Orlandi, group president di PSA Sinport, ha precisato che l'organizzazione punterà a portare la voce dei terminalisti nelle sedi istituzionali, una voce - ha sottolineato - «fondamentale per lo sviluppo economico del Paese». Orlando ha ricordato che il terminalismo portuale ha fatto da "apripista" alla privatizzazione delle infrastrutture di trasporto nazionali: «in questo campo - ha detto - i porti hanno dato un segnale di cambiamento e di rinnovamento anche agli altri settori».

Il rinnovamento e potenziamento delle infrastrutture di trasporto italiane è un tema di estrema attualità e i terminalisti intendono partecipare in prima persona a questa delicata fase: «le infrastrutture - ha sottolineato Orlandi - disegnano il sistema economico e sociale di un Paese». Il presidente di Assiterminal ritiene che ormai sia il momento di passare dalla fase di sola progettazione, caratterizzata dal tamponamento delle emergenze, a quella della programmazione. Assiterminal, che raggruppa 27 primarie aziende terminaliste, intende perciò confrontarsi con il ministero e con le altre associazioni, come Confitarma, ma anche con Assologistica e le altre associazioni dei terminalisti su argomenti di comune interesse. I temi da affrontare sono molti: quello attuale dello short sea shipping, ad esempio, che - secondo Orlandi - «passa attraverso la realizzazione di terminal dedicati in corrispondenza delle autostrade o delle ferrovie», ma anche quello del lavoro, con l'esame dell'articolo 17 della legge di riforma portuale 84/94, normativa che - ha ricordato - «prevedeva una sua stessa revisione entro dieci anni». «Questa legge - ha aggiunto - ha lavorato in maniera egregia, ma oggi è il momento di lavorare ad un progetto legislativo di qualità internazionale».


Le aziende associate ad Assiterminal
 
Genova
Forest Terminal Spa
Grendi Trasporti Marittimi Spa
Grimaldi Group Spa
Ignazio Messina & C.
Industrie Rebora Srl
Porto Petroli di Genova Spa
Terminal Contenitori Porto di Genova Spa (SECH)
Terminal Frutta Genova Srl
Terminal Rinfuse Italia Srl
Voltri Terminal Europa Spa
 
Cagliari
Porto Industriale di Cagliari Spa (CICT)
Feeder and Domestic Service Srl
 
Civitavecchia
Civitavecchia Forest Terminal Spa
 
La Spezia
Terminal del Golfo Spa
 
Napoli
Soteco Srl
 
Salerno
Terminal Frutta Salerno Srl
 
Savona
Campostano Group Spa
Must Spa
Reefer Terminal Spa
Savona Terminals Srl
 
Taranto
Taranto Container Terminal
 
Trieste
B. Pacorini Spa
 
Venezia
Multiservice Srl
Terminal Molo B Srl
Terminal Rinfuse Marghera Srl
Vecon Spa
 
Chioggia
Sorima Spa



ITAL-PRO-RA.MAR. Fortune International Trasport Autorità Portuale di Taranto


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