Confetra sollecita il governo ad intervenire affinché
i porti italiani non siano danneggiati dalle misure contro il
terrorismo predisposte dagli USA
E' indispensabile scongiurare - ha precisato la confederazione
- che le misure abbiano come conseguenza l'assorbimento da parte
dei porti del nord Europa delle quote di traffico oggi detenute
da altri Stati
In una lettera inviata ieri al presidente del Consiglio e al governo,
il presidente della Confetra, Aldo Gatti, ha richiamato l'attenzione
dell'esecutivo italiano «sul rischio di dirottamento del
traffico a favore dei porti del Nord Europa in conseguenza del
programma della sicurezza nel trasporto dei container messo in
atto dal governo americano nell'ambito delle misure atte a contrastare
il terrorismo internazionale (Customs Container Security Iniziative)».
«Risulta in particolare - ha precisato Confetra - che gli
Stati Uniti stiano promuovendo l'applicazione di quel programma
in alcuni porti comunitari: a tal fine il governo USA ha già
siglato con i singoli Paesi europei un protocollo rientrante negli
accordi di mutua assistenza amministrativa in materia doganale.
Contestualmente il governo statunitense ha introdotto benefici
a favore delle imprese importatrici americane che garantiscano
l'affidabilità delle procedure di sicurezza messe in atto
dai loro fornitori».
«Fermo restando l'obiettivo primario della lotta al terrorismo
- ha sottolineato la confederazione - è indispensabile
scongiurare che le misure in questione abbiano come conseguenza
l'assorbimento da parte dei porti del nord Europa delle quote
di traffico oggi detenute da altri Stati. A tal fine è
necessario che il governo italiano intervenga nei confronti degli
Stati Uniti per la salvaguardia dei nostri traffici internazionali
marittimi e solleciti nel contempo la Commissione Europea ad affrontare
la materia a livello comunitario con l'adozione di una posizione
comune».
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