Il BIMCO ha sollecitato il porto di Kandla ad allentare il
divieto di accesso allo scalo alle navi con clandestini a bordo
Un analogo appello era stato lanciato invano lo scorso anno
dall'associazione degli agenti marittimi di Kandla
In una lettera inviata alla fine della scorsa settimana al presidente
della Kandla Port Trust (KPT), A. K. Jyoti, il BIMCO ha chiesto
al porto indiano di allentare il divieto di ingresso in porto
alle navi con clandestini a bordo. Pur riconoscendo la fondatezza
delle preoccupazioni dell'India per la sicurezza nazionale, il
BIMCO ha sottolineato che le misure di sicurezza adottate dovrebbero
essere meno restrittive per le navi che hanno a bordo solo un
limitato numero di clandestini, in particolare quelle che sono
sotto la stretta sorveglianza di addetti della sicurezza.
Il 18 maggio 2001 l'associazione degli agenti marittimi del porto
di Kandla aveva sollecitato la Kandla Port Trust a riesaminare
le misure di sicurezza per renderle meno restrittive, senza alcun
esito.
Il BIMCO, che rappresenta circa il 65% della flotta mercantile
mondiale, ha precisato che, se il suo appello non sarà
ascoltato, la questione sarà sottoposta alla prossima sessione
del Facilitation Committee dell'International Maritime Organization
(IMO), in programma dal 27 al 31 gennaio 2003.
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