Interrotte le trattative per il rinnovo del contratto di lavoro
dei portuali della West Coast USA
Già domani - secondo la Pacific Maritime Association
- le attività portuali potrebbero subire rallentamenti
Ieri si sono interrotte le trattative per il rinnovo del contratto
di lavoro dei portuali della West Coast statunitense. Pacific
Maritime Association (PMA), l'associazione che rappresenta le
compagnie di navigazione americane ed estere e le società
terminaliste che operano negli Stati della California, dell'Oregon
e di Washington, ha accusato l'International Longshore and Warehouse
Union (ILWU) di aver bloccato i negoziati nonostante - ha detto
il presidente e CEO di PMA, Joe Miniace - «avessimo raggiunto
un accordo di massima sul trattamento sanitario». «Il
sindacato - ha sottolineato - continua a rifiutarsi di accettare
in modo critico la tecnologia necessaria per modernizzare i porti.
Il sindacato sostiene di incoraggiare la tecnologia, ma in realtà
è ostile allo stesso concetto di portare i nostri porti
nel ventunesimo secolo». Miniace ha affermato che già
domani i lavoratori portuali potrebbero iniziare a rallentare
le attività portuali e ad ostacolare il lavoro nei porti
della costa occidentale degli Stati Uniti. Se tali azioni proseguiranno
fino alla fine della settimana - ha precisato - PMA potrebbe decidere
di adottare la linea del muro contro muro messa in atto tre anni
fa in occasione degli scioperi dei portuali, precludendo loro
ogni possibilità di lavoro.
|
|