Il negativo risultato del settore merci pesa sul bilancio semestrale
del gruppo ferroviario elvetico SBB CFF FFS
Nel primo semestre il numero dei passeggeri è cresciuto
del 5,2%, mentre le merci trasportate sono diminuite del 10,4%
Nel primo semestre di quest'anno le ferrovie federali elvetiche
SBB CFF FFS ha rilevato un sensibile incremento del numero di
passeggeri e un calo nel comparto merci. Nel periodo gli introiti
derivanti dal traffico ferroviario sono diminuiti di 40,3 milioni
di franchi svizzeri, scendendo a 415,4 milioni. Il solo traffico
merci ha registrato un calo di introiti di 64.2 milioni di franchi.
Il risultato operativo è stato di 31,1 milioni di franchi,
contro 158,9 milioni di franchi nella prima metà del 2001.
Complessivamente il ricavo d'esercizio del gruppo ferroviario
è stato di 2.993,2 milioni di franchi, con un aumento di
48,6 milioni sul primo semestre dello scorso anno; la spesa d'esercizio
è cresciuta di 176,4 milioni rispetto ai primi sei mesi
dello scorso anno, attestandosi a 2.962,1 milioni; con 31,1 milioni
di franchi, il risultato operativo ha registrato un calo di 127,8
milioni di franchi rispetto ai primi sei mesi 2001; l'EBIT (introiti
prima del pagamento di interessi e imposte) è sceso di
148,8 milioni a 125.5 milioni; il risultato operativo dell'intero
periodo è stimato a 60,2 milioni di franchi, mentre nel
primo semestre dello scorso anno era ammontato a 199,4 milioni
di franchi. «Questo risultato - ha precisato l'azienda -
è fortemente influenzato dalla vendita parziale delle partecipazioni
in TDC (Sunrise) (società di telecomunicazioni, ndr): nel
corso di quest'anno il ricavo registrato ammontava a 59 milioni
di franchi rispetto ai 117,8 del 2001».
Nel primo semestre del 2002 il numero dei passeggeri trasportati
è cresciuto del 5,2% ad un totale di 156,4 milioni di persone;
il numero dei viaggiatori-chilometri trasportati è aumentato
a 5.850 milioni. In questo settore gli introiti del traffico sono
stati di 40,8 milioni di franchi superiori a quelli dello scorso
anno e si attestati a 873,7 milioni.
Nel comparto merci i volumi trasportati nei primi sei mesi del
2002 sono calati sensibilmente. In totale sono state trasportate
27.083 milioni di tonnellate di merci, il 10,4% in meno rispetto
alla prima metà dello scorso anno. La quantità delle
tonnellate-chilometri trasportate è scesa del 12,7%, passando
da 5.530 a 4.828. Il volume di merci trasportate nel traffico
nazionale interno ha registrato un calo del 3,4%, mentre il traffico
di transito internazionale è sceso del 16,3%. «Le
cause di questa diminuzione dei volumi di merci trasportate -
ha spiegato SBB CFF FFS - risiedono da una parte nella negativa
situazione congiunturale internazionale. In particolare il crollo
congiunturale in Italia e la persistente debolezza congiunturale
in Germania nei settori sensibili ai mutamenti ciclici dell'economia
(ad esempio l'acciaio), si sono ripercossi negativamente sulle
cifre dei trasporti merci. Nel solo settore dei rottami ad esempio
è stato registrato un calo del 34%. D'altro canto, le ripetute
interruzioni causate dalle intemperie e dagli incidenti hanno
complicato la situazione sulla linea nord-sud. Lo scontro tra
due locomotori a Chiasso ha quasi totalmente paralizzato il traffico
merci durante quattro settimane. Sulla linea internazionale di
Luino, invece, due frane hanno completamente interrotto i trasporti
per cinque settimane. La conseguenza è stata che una parte
dei trasporti merci si sono riversati sull'asse del Brennero o
su strada e saranno difficili da riconquistare». La società
ha stimato le perdite causate dalle interruzioni della linea nord-sud
a 25 milioni di franchi, ossia 260 milioni di tonnellate-chilometri,
un dato che corrisponde a circa il 5% dell'intera prestazione
semestrale. «Al calo - ha precisato SBB CFF FFS - ha contribuito
anche il trasferimento dei carri ferroviari dell'autostrada viaggiante
di proprietà delle FFS (San Gottardo) alla nuova società
Ralpin sul corridoio del Lötschberg, un asse di transito
con un profilo delle gallerie di 4 metri (inforMARE
del 4 giugno
2001, ndr). Lo spostamento del materiale rotabile
ha fatto segnare un calo di 130 milioni di tonnellate al chilometro
rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il dato corrisponde
al 2,5% dell'intera prestazione semestrale».
«Nonostante queste diminuzioni del traffico merci - ha affermato
il gruppo ferroviario svizzero - la rotaia dovrebbe mantenere
la propria alta quota di mercato corrispondente a circa due terzi
del traffico di transito attraverso le Alpi, e ciò in considerazione
del fatto che il traffico merci su gomma registrerà cali
più consistenti nel primo semestre 2002».
La società ferroviaria elvetica ha sottolineato come, nonostante
l'attuale difficile situazione congiunturale, prosegua l'ampliamento
delle prestazioni nel settore merci necessario al trasferimento
del traffico su rotaia. Sarà però rivista la struttura
dei costi aziendali, con l'obiettivo di ridurre sensibilmente
i costi di gestione. Nel primo semestre di quest'anno la società
ha registrato una crescita di 76,8 milioni delle spese per il
personale (+5,4%), che sono ammontate a 499 milioni di franchi
svizzeri sia a seguito di nuove assunzioni per far fronte alla
carenza di personale, in particolare di quello viaggiante, che
agli adeguamenti salariali di fine anno.
SBB CFF FFS prevede comunque che il risultato operativo per l'intero
2002 si assesterà sensibilmente al di sotto di quello registrato
lo scorso anno. «Anche un'eventuale ripresa congiunturale
nel secondo semestre del 2002 - è stato spiegato - non
sarà in grado di compensare gli sviluppi negativi dell'economia
avvenuti durante il primo semestre».
|
|