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27 novembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 21.37 GMT+1



15 settembre 2004

Gli Stati Uniti saranno oggetto di un attacco terroristico via mare

Lo ha affermato il comandante del NORAD, Ed Eberhart. L'U.S. Coast Guard pubblica una lista di nazioni con porti poco sicuri

Secondo il generale Ed Eberhart, comandante del North American Aerospace Defense Command (NORAD) e dell'U.S. Northern Command (USNORTHCOM), gli Stati Uniti saranno oggetto di un prossimo attacco terroristico condotto utilizzando mezzi marittimi. «Credo - ha spiegato - che sia solo questione di tempo prima che i terroristi tentino di effettuare un attacco dal mare, un attacco marittimo contro di noi».

Il generale statunitense ha precisato che l'attacco potrebbe essere portato in qualsiasi forma: i terroristi potrebbero giungere in un porto con esplosivi o con armi di distruzione di massa o potrebbero invece lanciare veicoli aerei senza equipaggio o missili da imbarcazioni lontane dalla costa.

Eberhart ha detto che questo tipo di attacchi è possibile perché la consapevolezza della nazione nei confronti del mare «non è matura e non così approfondita o così raffinata come la sua consapevolezza dello spazio aereo».

Ciononostante - ha sottolineato il generale - gli USA hanno fatto molto per rafforzare la sicurezza dei mari e dei porti americani dall'11 settembre 2001.

Sempre in tema di security portuale e marittima l'U.S. Coast Guard ha reso nota una lista di 17 nazioni che - secondo quanto rilevato dalla Guardia Costiera americana - hanno assunto misure inadeguate per incrementare la sicurezza dei loro porti e che non rispondono ai requisiti previsti dalle nuove normative internazionali sulla security portuale.

Le navi che hanno toccato almeno una di queste nazioni nell'ambito degli ultimi cinque porti scalati - ha precisato l'U.S. Coast Guard - saranno sottoposte ad ispezioni più accurate al momento del loro arrivo negli USA.

«Lo shipping - ha detto l'ammiraglio Thomas Collins, comandante dell'U.S. Coast Guard - è un'industria globale. Per proteggere i nostri porti dobbiamo preoccuparci della sicurezza di tutta la catena dello shipping, inclusi i porti esteri. Incoraggiamo caldamente tutte le nazioni ad assumere iniziative per proteggere i loro porti. Il terrorismo è un problema globale ed un attacco verso i porti di qualsiasi nazione può avere un impatto notevole sull'economia di quelle nazioni».

Le 17 nazioni in cui - secondo l'U.S. Coast Guard - non sono state assunte misure sufficienti per migliorare la security nei porti sono Albania, Benin, Repubblica Democratica del Congo, Guinea Equatoriale, Guinea, Guinea-Bissau, Kiribati, Libano, Liberia, Madagascar, Mozambico, Nauru, Nigeria, Serbia e Montenegro, Sierra Leone, Isole Salomone e Suriname.


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