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2 dicembre 2008 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 07.14 GMT+1



10 marzo 2005

Nel 2004 OOIL ha totalizzato un incremento del 103,7% del risultato netto

Il surplus di offerta atteso per il 2006 - ha detto C C Tung - «è probabile che sarà meno accentuato di quanto qualcuno prevede e perciò avrà probabilmente solo un effetto marginale sui noli»

Nell’esercizio 2004 Orient Overseas (International) Ltd (OOIL), capogruppo della compagnia di navigazione Orient Overseas Container Line (OOCL), ha riportato un utile netto di 670,4 milioni di dollari su un ricavo di 4,14 miliardi di dollari, con incrementi rispettivamente del 103,7% e del 27,7% rispetto all’esercizio precedente. L’utile operativo è stato di 698,9 milioni di dollari (+94,5%). Ricordiamo che lo scorso anno OOCL ha registrato un volume trasportato pari a 3.267.235 teu (+21,6%) (inforMARE del 26 gennaio 2005).

«Il 2004 - ha dichiarato oggi il chairman di OOIL, Chee Chen Tung - ha superato tutte le aspettative ed abbiamo superato il 2003 ottenendo livelli record di volumi trasportati, ricavi e margini». Commentando i risultati finanziari, Tung ha detto che il gruppo sta valutando le opportunità per espandere sia le proprie attività terminalistiche sia in Nord America, dove attualmente opera due terminal nel porto di Vancouver e due nel porto di New York - New Jersey, che - soprattutto - in Asia.

«Le previsioni per le nostre attività principali del trasporto containerizzato, della logistica e del terminalismo - ha proseguito Tung - rimangono positive. Nel corso del 2004 l’equilibrio tra offerta e domanda è stato estremamente a nostro favore ed attualmente è difficile trovare alcun elemento che suggerisca che tale situazione favorevole varierà nel breve termine. All’orizzonte, tuttavia, si sono alcune proiezioni secondo le quali nel corso del 2006 la crescita dei volumi rallenterà nel momento in cui si prevede ci sarà il picco nelle consegne di nuove costruzioni. Sinora le stime di commentatori e analisti indipendenti hanno evidenziato una crescita da parte dell’offerta nel corso del 2006 fino al 15% dell’attuale flotta container complessiva. Tutto fa pensare che le previsioni di aumento del tonnellaggio siano quasi sempre sovrastimate, visto che sono legate solo a slot statici e non tengono conto, ad esempio, dell’andamento degli scambi o neppure degli effetti della congestione. Quest’ultimo problema, con il quale il settore sta attualmente avendo a che fare, è causato dalla carenza di investimenti nel recente passato nelle infrastrutture terrestri necessarie per far fronte alla maggior crescita dei volumi sperimentata negli ultimi anni. Il risultato è che, sia sulla costa ovest del Nord America che, per qualche misura, in nord Europa, si sono verificati notevoli ritardi ai terminal specialmente nel corso del picco della stagione marittima e i sistemi stradali e ferroviari hanno raggiunto livelli di saturazione».

«Attualmente - ha aggiunto Tung - le previsioni per quanto riguarda la crescita della domanda nel 2006 indicano un aumento del 9,7%, contro quasi il 13% dei tre anni precedenti. Queste stime tendono ad essere legate alle previsioni di crescita complessive del prodotto interno lordo e, pertanto, non tengono conto, ad esempio, dei continui effetti dell’outsourcing della produzione e dei processi di assemblaggio verso il Far East o dell’apertura dei mercati dell’ex Europa dell’Est ai beni di consumo prodotti nel Far East. Cosa più importante forse è che non possono considerare l’ulteriore potenziale erosione dei costi unitari dei beni di consumo che determinano crescite dei volumi a livelli molto più alti rispetto alla crescita del valore. Di conseguenza, anche se dovesse presentarsi un surplus di offerta, è probabile che sarà meno accentuato di quanto qualcuno prevede e perciò avrà probabilmente solo un effetto marginale sui noli. Infatti alcuni di questi commentatori e analisti indipendenti stanno ora cambiando punto di vista una volta presi in considerazione fattori come la congestione e il loro potenziale impatto sull’effettiva offerta di tonnellaggio, specialmente per le rotte transpacifiche».

 

Orient Overseas (International) Ltd
Consolidated profit and loss account
for the year ended 31st December 2004
(Source: OOIL)

US$'000

2004

2003

Turnover

4,140,328

3,241,113

Operating costs

(3,012,758)

(2,520,202)

 

_______

_______

Gross profit

1,127,570

720,911

Other operating income

6,945

14,875

Other operating expenses

(435,652)

(376,402)

 

_______

_______

Operating profit before financing

698,863

359,384

Net financing charges

(13,642)

(18,740)

Share of profits less losses of jointly controlled entities

15,518

12,662

 

_______

_______

Profit before taxation

700,739

353,306

Taxation

(30,141)

(24,145)

 

_______

_______

Profit after taxation

670,598

329,161

Minority interests

(149)

(117)

 

_______

_______

Profit attributable to shareholders

670,449

329,044

 

_______

_______

     

Dividends

170,757

78,283

     
 

US cents

US cents

Earnings per ordinary share

119,3

59,3


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