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1 ottobre 2007
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- Il porto di Genova chiede dieci euro ai Tir che arrivano
“fuori orario”
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- La somma richiesta per contribuire alle spese per gli
straordinari del personale del varco di San Benigno
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- I camion che entrano nel porto di Genova dal varco di San
Benigni di prima mattina o in tarda serata devono pagare dieci euro
per coprire le spese degli straordinari dei dipendenti della
pubblica amministrazione, in particolare del personale della Guardia
di Finanza.
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- «Non si tratta di una barzelletta - ha spiegato Maurizio
Longo, responsabile nazionale di Cna Fita - con l’estensione
dell’orario di apertura del varco di San Benigno dalle ore
6.00 alle ore 22.00 il porto di Genova, dovendo coprire i costi
relativi agli straordinari del personale di varco, ha disposto che
da oggi, 1° ottobre, ogni Tir che entra ed esce dal varco dalle
ore 6.00 alle ore 8.00 e dalle ore 18.00 alle ore 22.00, dovrà
sborsare l’importo di dieci euro».
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- «Siamo in presenza - ha sottolineato Longo - di un atto
davvero singolare, non tanto e non solo perché la nuova
disposizione non è stata oggetto di discussione in Comitato
Portuale, quanto perché la “gabella” istituita
sembra mascherare una incapacità di fondo di distinguere le
priorità operative del porto. Quelle di cui l’Autorità
portuale dovrebbe garantire la copertura diretta dei costi».
«E l’estensione dell’orario di apertura del varco,
indispensabile per assicurare livelli di efficienza e produttività
al porto - ha osservato - è una priorità assoluta; una
priorità che forse meriterebbe ben altra valutazione a costo
di sopprimere qualche altro costo non così funzionale
all’operatività dello scalo».
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- Secondo Cna Fita, invece, «gli autotrasportatori che
dovranno contribuire alla “colletta” sono quegli stessi
camionisti che, teoricamente, dovrebbero essere invece rimborsati
per i lunghissimi tempi di attesa che sono costretti a sopportare
all’interno dell’area portuale».
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