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19 febbraio 2008
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- Assoagenti Veneto accusa la politica di “affogare”
il porto di Venezia
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- «Chiediamo - ha detto il presidente Gamba - di essere
parte attiva ai tavoli delle discussioni che tutti gli enti locali
hanno avviato per le scelte sul futuro del porto»
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- L'Associazione Agenti Raccomandatari e Mediatori Marittimi del
Veneto intende essere interlocutrice nella discussione per la
designazione del nuovo presidente dell'Autorità Portuale di
Venezia. «Abbiamo il diritto-dovere - ha sottolineato il
presidente dell'associazione, Emilio Gamba - di partecipare ai
tavoli della politica locale laddove si deve discutere e concertare
le scelte per il futuro del porto».
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- In una lettera inviata al sindaco di Venezia, Massimo Cacciari,
al presidente della Provincia di Venezia, Davide Zoggia, e al
presidente della Camera di Commercio di Venezia, Massimo Albonetti,
il rappresentante degli agenti marittimi ha rilevato come
«strumentali e non corrette dichiarazioni di personaggi
politici in vista od aspiranti tali, discreditano il lungo e pesante
impegno di tutti gli addetti e quanto costruito con sforzi e
passione creando forti (e forse volute) preoccupazioni presso i non
addetti e l'opinione pubblica in generale». «Inoltre -
ha aggiunto - è la politica che affoga il porto ed i tecnici
vengono messi da parte quando osservano che non sempre le “grandi
scelte” risultano assicurare un omogeneo e diffuso benessere
all'intera comunità».
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- Assoagenti ha ricordato come la categoria degli agenti
raccomandatari e mediatori marittimi sia deputata a rappresentare
gli armatori di navi straniere, maggiori clienti del porto di
Venezia, e come, ciononostante, l'associazione «continui
accuratamente ad essere ignorata dai salotti della politica locale».
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- «Chiediamo quindi - ha spiegato Gamba - di essere parte
attiva ai tavoli delle discussioni che tutti gli enti locali hanno
avviato per le scelte sul futuro del porto di Venezia: se la
gestione e lo sviluppo di un porto richiede anche scelte coraggiose,
il nostro auspicio è che il prossimo “governatore del
porto”, assieme alle caratteristiche professionali e di
esperienza intrinseche richieste dalle vigenti norme, sia anche un
imprenditore possibilmente locale, notoriamente molto più
attento al bene del territorio ed efficace anche nella gestione
delle risorse finanziarie».
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- «L'inutile vociare mediatico quasi giornaliero sulla
nomina del prossimo presidente dell'Autorità Portuale - ha
concluso il presidente dell'associazione - altro non fa che causare
un forte disagio e grande confusione tra gli armatori e i
commercianti usuali clienti del porto con l'unico effetto certo di
creare grave danno allo sviluppo della portualità veneziana».
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