- Coccia invita gli armatori italiani a non temere la crisi
economica
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- «Gli aspetti negativi - ha detto il presidente di
Confitarma - saranno assorbiti dalla globalizzazione e dalle
economie emergenti»
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- Il presidente della Confederazione Italiana Armatori
(Confitarma), Nicol Coccia, ha esortato le aziende armatoriali
italiane a raccogliere la sfida della globalizzazione. Partecipando
oggi a Sorrento alla quarta edizione della conferenza “Mare
Forum - Maritime Italy”, Coccia ha parlato delle difficoltà
che caratterizzano l'economia mondiale e di come sono percepite
dagli armatori: «è vero - ha detto - ci sono elementi
di preoccupazione nel settore. La parola “crisi economica”
mondiale è sulla bocca di tutti ed è confermata dai
dati. Basti pensare al ribasso delle percentuali mondiali di
crescita, ridotte al 3,7 dal 5,2. Persino la Cina ha subito una
contrazione del suo Pil. Credo tuttavia che gli aspetti negativi
saranno assorbiti dalla globalizzazione e dalle economie emergenti:
pertanto come rappresentante dell'associazione di categoria dico che
l'industria marittima non deve fermarsi e invito gli armatori a
proseguire nella sfida globale e in modo assolutamente trasparente,
come annunceremo alla prossima “48 del mare” di luglio».
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- Del medesimo avviso Giuseppe Bottiglieri, presidente e
amministratore delegato della Giuseppe Bottiglieri di Navigazione
Spa: «gli armatori - ha rilevato - tremano al sentire la
parola “credit crunch”, sebbene lo shipping italiano non
sia ancora stato toccato dal problema. E non è un caso,
perché l'apprezzamento dell'euro rispetto al dollaro e la
forza delle famiglie armatoriali italiane ci consentiranno di
confermare la nostra leadership a livello internazionale. Ci sono
poi ulteriori fattori a nostro vantaggio: gli armatori italiani non
sono speculatori, le nostre flotte sono moderne, c'è grande
voglia di crescita. Tre ingredienti fondamentali per guardare al
futuro con ottimismo e per credere che abbiamo davanti a noi ancora
un significativo periodo di crescita».
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