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2 luglio 2008
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- Preoccupazione della Port Authority di Genova per gli effetti
del decreto Tremonti sulle Dogane
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- Trasportounito Fiap: «nel porto di Voltri gli
autotrasportatori continuano ad essere trattati come animali da
soma»
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- Oggi il presidente dell'Autorità Portuale di Genova,
Luigi Merlo, ha manifestato preoccupazione per le pesanti
conseguenze che il decreto Tremonti, che congela le assunzioni nelle
pubbliche amministrazioni, potrebbe avere sull'annunciato
rafforzamento dell'organico degli uffici delle Dogane di Genova. A
Genova, infatti - ha ricordato - sarebbero dovuti arrivare a luglio
quaranta neo assunti per accelerare le verifiche doganali.
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- «Sono molto preoccupato - ha detto Merlo - su questo tema
chiedo una riflessione ed un ripensamento del governo perché
il mancato rafforzamento degli uffici delle Dogane sarebbe un colpo
mortale per il porto di Genova che già sta vivendo un periodo
di straordinaria emergenza».
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- Inoltre il presidente dell'ente portuale ha sottolineato come il
confronto avviato alcuni mesi fa con le Dogane sia stato fino ad
oggi estremamente proficuo e che interromperlo ora sarebbe
devastante. Merlo ha ricordato anche che nel 2007 i tre porti liguri
hanno dato allo Stato introiti per circa cinque miliardi di euro e
che la paralisi dei traffici conseguente allo stop delle Dogane
costituirebbe quindi anche un danno diretto per le casse dello
Stato.
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- A proposito dell'annunciata proclamazione dello stato di
agitazione negli uffici delle dogane genovesi, Merlo ha lanciato un
appello ai lavoratori: «mi appello al senso di responsabilità
dei lavoratori perché, in attesa di un chiarimento, non si
verifichino situazioni che comprometterebbero ulteriormente la
situazione già molto delicata dello scalo genovese».
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- Intanto il segretario generale di Trasportounito Fiap, Maurizio
Longo, ha scritto all'Autorità Portuale di Genova e alla
società terminalista Voltri Terminal Europa (VTE) lamentando
che «nel porto di Voltri, a Genova, gli autotrasportatori
continuano ad essere trattati come animali da soma».
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- Longo ha denunciato la totale violazione dell'intesa siglata il
primo giugno 2007. «Ad un anno di distanza quell'accordo,
inapplicato - ha spiegato - non ha prodotto il promesso
potenziamento dell'organico dell'ufficio merci: i mancati interventi
sull'operatività del terminal e sui flussi delle merci
continuano a determinare insopportabili condizioni, sia umane e sia
economiche, con pesanti penalizzazioni per le imprese e per i loro
conducenti».
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- Trasportounito ha chiesto l'immediata convocazione di un tavolo
tecnico da parte dell'Autorità Portuale, anche - ha precisato
Longo - per stemperare una tensione che «potrebbe generare,
nostro malgrado, fenomeni di protesta spontanea».
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