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4 luglio 2008
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- Assemblea generale del Comitato delle Compagnie di
Assicurazioni Marittime
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- La relazione del presidente Bartolomeo Barberis
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- Nei giorni scorsi a Genova si è svolta l'assemblea
generale del Comitato delle Compagnie di Assicurazioni Marittime.
Pubblichiamo la relazione del presidente del Comitato, Bartolomeo
Barberis.
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- Signori,
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- mi è gradito porgerVi il mio benvenuto alla 148°
Assemblea annuale del nostro Comitato.
- Anche quest'anno desidero fare alcune considerazioni sul Mercato
Trasporti sia Corpi che Merci.
- Per quanto riguarda il settore Corpi, visto che si tratta ormai
di Mercato totalmente globalizzato, come ebbi modo di dilungarmi
nella relazione dello scorso anno, mi riferisco essenzialmente al
mercato mondiale, mentre per le Merci mi riferisco al mercato
italiano che conserva ancora delle caratteristiche più
proprie ad un mercato domestico, sia pure con la presenza di
importanti concorrenti esteri.
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- Per il settore Corpi, se da un lato il contesto in cui lo stesso
opera è altamente positivo per quanto riguarda l'aumento dei
traffici con impressionante sviluppo della Cantieristica e della
Flotta mondiale che hanno un impatto diretto sui volumi dei premi,
dall'altro sono emersi aspetti negativi che si traducono in una
maggiore sinistrosità.
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- Il boom dei traffici comporta un maggior stress per quanto
riguarda l'utilizzo delle navi, una preoccupante carenza nella
disponibilità di equipaggi adeguatamente addestrati. Non ho
rilevazioni statistiche sufficienti per stabilire se la predetta
situazione sia collegata o meno alla maggiore sinistrosità
che si è manifestata particolarmente negli anni 2006 e 2007
con maggiore frequenza e peso dei sinistri ed in particolare per
collisione ed incagli. Ci sono invece rilevazioni statistiche che
dimostrano inequivocabilmente l'aumento dei sinistri.
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- La maggiore frequenza di sinistri si innesta in un mercato
assicurativo molto concorrenziale con tassi in forte sofferenza,
insufficienti a fronteggiare questo fenomeno a cui si aggiunge un
sensibile e costante aumento del costo delle riparazioni. Lo stesso
incremento del costo dei sinistri ha colpito praticamente tutti i
Club P & I, i quali nei rinnovi del febbraio di quest'anno non
hanno potuto evitare di richiedere (con successo) sensibili
incrementi di premio ai loro associati.
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- Anche nel settore Corpo e Macchina, alcuni sottoscrittori, in
passato molto aggressivi, hanno iniziato a richiedere aumenti di
premio iniziando, forse, un movimento che potrebbe portare ad una
maggiore stabilità del mercato con maggior equilibrio di
costi e ricavi e, in definitiva, ad una maggiore protezione
dell'armamento sensibile ai costi ma anche alla qualità.
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- Tuttavia se volessimo riassumere brevemente l'attuale situazione
di mercato, potremmo dire che trattasi di una miscela tra aggravi di
sinistrosità, premi sostanzialmente in declino, il tutto in
un clima finanziario, ad essere ottimisti, difficile.
- I premi del lavoro diretto sono stati nel 2007 pari a €
324.629.000 con un decremento rispetto al 2006 del 7,8%. Ciò
è dovuto agli stessi fattori dello scorso anno e cioè
all'effetto dollaro/euro, alla sostituzione di vecchie navi con navi
più recenti che pagano premi inferiori, alla sempre più
diffusa applicazione di profit commissions e ad aumenti della
coassicurazione con altri paesi.
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- In questo quadro di minori volumi bisogna precisare che le
performance delle singole compagnie sono state molto diverse una
dall'altra.
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- Passando brevemente al settore Merci (Merci marittime),
rileviamo che i premi del lavoro diretto sono stati nel 2007 pari ad
€ 410.728.000 con un incremento del 2,9% rispetto al 2006.
Anche in questo caso le performance delle varie compagnie sono state
molto diverse tra loro.
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- Gli Assicuratori merci si sono trovati ad operare in uno
scenario che riflette una situazione economica non brillante con
segnali di rallentamento con conseguente riduzione dei consumi: di
conseguenza una riduzione dei fatturati che alimentano le coperture
assicurative e la contemporanea necessità di diversi
assicuratori di mantenere o acquisire quote di mercato; fattori che
mantengono viva la concorrenza fra le compagnie ed i brokers con
conseguente tendenza al ribasso delle tassazioni, talvolta a
discapito degli andamenti statistici.
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