- La grave recessione mondiale impone a Maersk Line di
continuare a ridurre la capacità della flotta
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- La compagnia danese ritira dal servizio otto portacontainer
da 6.500 teu
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Entro i prossimi mesi di maggio e giugno la danese Maersk Line
ritirerà dai propri servizi otto portacontainer da 6.500 teu.
«La nostra decisione - ha spiegato oggi la compagnia di
navigazione - segue il recente annuncio di cambiamenti alla nostra
rete di servizi transpacifici, Asia - Europa e Asia - America
centrale. Ciò ha determinato un surplus di tonnellaggio che
non sarà immesso nuovamente nel nostro network di servizi».
«Date le condizioni del mercato - ha rilevato il responsabile
Network & Product di Maersk Line, Michel Deleuran - abbiamo
raggiunto il momento in cui ritirare otto navi ha più senso
da un punto di vista economico rispetto che riutilizzarle. I noli
continuano ad essere sotto notevole pressione e in molti corridoi
non coprono del tutto i nostri costi variabili. Affinché il
comparto possa entrare in uno scenario sostenibile è
indispensabile un rialzo dei noli».-
- Maersk Line ha precisato che, alla luce degli sviluppi del
mercato, continuerà a modificare la capacità di stiva,
ad ottimizzare le schedule, a consolidare i servizi e i vessel
sharing agreement, ad aumentare la produttività nei porti, a
rendere meno dispendiosi i servizi riducendo la velocità
delle navi e a proseguire con il ritiro di altre navi se le
condizioni del mercato non miglioreranno.
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