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26 novembre 2014 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 00.10 GMT+1



26 febbraio 2009

Trasportounito Fiap solleciterà la mobilitazione generale dell'autotrasporto per evidenziare la crisi del settore

Nel 2008 in Liguria 420 imprese del comparto hanno cessato l'attività

Con un volantinaggio su scala nazionale in programma per sabato prossimo Trasportounito Fiap chiamerà l'autotrasporto alla mobilitazione generale per evidenziare la crisi del settore, con migliaia di imprese a rischio fallimento, dove la cessazione delle attività sembra essere per molti l'unica prospettiva a breve termine.

La situazione di crisi generale - ha spiegato Trasportounito Fiap - aggrava una situazione già precaria per le imprese dell'autotrasporto. Secondo i primi dati in possesso del sindacato, ad esempio in Liguria sono 420 le imprese di autotrasporto che hanno cessato l'attività nel corso del 2008 e il trend negativo registra nei primi mesi del 2009 una drammatica accelerazione per effetto del calo del 40 % nel traffico di alcune filiere del trasporto (bisarche) e della flessione generalizzata del 20 % delle merci su gomma.

Trasportounito Fiap ha sottolineato quindi «l'assoluta necessità di un piano di salvataggio e la parallela dichiarazione dello stato di crisi per il settore: le istituzioni nazionali e locali - secondo il sindacato - devono prevedere regole attuabili e risorse immediatamente spendibili, che ridiano forza economica e contrattuale alle imprese. Fra queste: il ripristino della norma sul pagamento dei servizi di autotrasporto con scadenze certe e non derogabili a trenta giorni; il congelamento nel pagamento degli oneri sociali e contributivi, prevedendo per tutto l'autotrasporto gli ammortizzatori sociali; la riduzione dei tempi di attesa per carico/scarico dei veicoli e la reintroduzione dell'obbligo normativo per la committenza a remunerarli; l'introduzione di strumenti per l'accesso al credito a favore delle imprese del settore; la sospensione dell'attività di cabotaggio ai vettori dei Paesi che recentemente hanno aderito all'Unione Europea, denunciando all'UE il diffuso antidumping (tariffe più basse dei costi di produzione dei servizi) a livello comunitario da parte dei vettori dell'Est; il blocco dell'intermediazione passiva sui contratti di trasporto effettuata da chi non ha un'organizzazione strutturata; fermare l'abusivismo, le irregolarità e la concorrenza sleale con controlli più severi su strada e poi nelle imprese; l'eliminazione delle limitazioni alla circolazione estemporanee, deviazioni, dirottamenti selvaggi che non sono rispettose dell'indispensabilità economica e sociale dell'autotrasporto».

«Al fine di cercare risposte che garantiscano la sopravvivenza dell'autotrasporto, per salvaguardare le oltre 3.000 imprese presenti sul territorio ligure ed i circa 10.000 addetti che rappresentano una importante e significativa forza lavoro della nostra Regione - ha detto il coordinatore provinciale di Trasportounito Fiap di Genova, Giuseppe Tagnochetti - consegneremo al signor prefetto una lettera contenente un'analisi dell'attuale situazione e le proposte di intervento. Per sensibilizzare l'opinione pubblica ai problemi che l'imprenditoria dell'autotrasporto, abbiamo inoltre organizzato, per sabato 28 febbraio 2009, un presidio nei pressi della stessa Prefettura di Genova».

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