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26 febbraio 2009
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- Trasportounito Fiap solleciterà la mobilitazione
generale dell'autotrasporto per evidenziare la crisi del settore
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- Nel 2008 in Liguria 420 imprese del comparto hanno cessato
l'attività
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- Con un volantinaggio su scala nazionale in programma per sabato
prossimo Trasportounito Fiap chiamerà l'autotrasporto alla
mobilitazione generale per evidenziare la crisi del settore, con
migliaia di imprese a rischio fallimento, dove la cessazione delle
attività sembra essere per molti l'unica prospettiva a breve
termine.
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- La situazione di crisi generale - ha spiegato Trasportounito
Fiap - aggrava una situazione già precaria per le imprese
dell'autotrasporto. Secondo i primi dati in possesso del sindacato,
ad esempio in Liguria sono 420 le imprese di autotrasporto che hanno
cessato l'attività nel corso del 2008 e il trend negativo
registra nei primi mesi del 2009 una drammatica accelerazione per
effetto del calo del 40 % nel traffico di alcune filiere del
trasporto (bisarche) e della flessione generalizzata del 20 % delle
merci su gomma.
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- Trasportounito Fiap ha sottolineato quindi «l'assoluta
necessità di un piano di salvataggio e la parallela
dichiarazione dello stato di crisi per il settore: le istituzioni
nazionali e locali - secondo il sindacato - devono prevedere regole
attuabili e risorse immediatamente spendibili, che ridiano forza
economica e contrattuale alle imprese. Fra queste: il ripristino
della norma sul pagamento dei servizi di autotrasporto con scadenze
certe e non derogabili a trenta giorni; il congelamento nel
pagamento degli oneri sociali e contributivi, prevedendo per tutto
l'autotrasporto gli ammortizzatori sociali; la riduzione dei tempi
di attesa per carico/scarico dei veicoli e la reintroduzione
dell'obbligo normativo per la committenza a remunerarli;
l'introduzione di strumenti per l'accesso al credito a favore delle
imprese del settore; la sospensione dell'attività di
cabotaggio ai vettori dei Paesi che recentemente hanno aderito
all'Unione Europea, denunciando all'UE il diffuso antidumping
(tariffe più basse dei costi di produzione dei servizi) a
livello comunitario da parte dei vettori dell'Est; il blocco
dell'intermediazione passiva sui contratti di trasporto effettuata
da chi non ha un'organizzazione strutturata; fermare l'abusivismo,
le irregolarità e la concorrenza sleale con controlli più
severi su strada e poi nelle imprese; l'eliminazione delle
limitazioni alla circolazione estemporanee, deviazioni, dirottamenti
selvaggi che non sono rispettose dell'indispensabilità
economica e sociale dell'autotrasporto».
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- «Al fine di cercare risposte che garantiscano la
sopravvivenza dell'autotrasporto, per salvaguardare le oltre 3.000
imprese presenti sul territorio ligure ed i circa 10.000 addetti che
rappresentano una importante e significativa forza lavoro della
nostra Regione - ha detto il coordinatore provinciale di
Trasportounito Fiap di Genova, Giuseppe Tagnochetti - consegneremo
al signor prefetto una lettera contenente un'analisi dell'attuale
situazione e le proposte di intervento. Per sensibilizzare
l'opinione pubblica ai problemi che l'imprenditoria
dell'autotrasporto, abbiamo inoltre organizzato, per sabato 28
febbraio 2009, un presidio nei pressi della stessa Prefettura di
Genova».
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- Piazza Matteotti 1/3 - 16123 Genova - ITALIA
tel.: 010.2462122, fax: 010.2516768, e-mail
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