- Mayrhuber (Lufthansa): l'industria aerea non ha bisogno né
di sovvenzioni né di nuovi oneri
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- Il problema delle emissioni deve essere affrontato su scala
globale
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- Per far fronte all'impatto della crisi economica globale, «non
sono necessarie sovvenzioni all'industria aerea. Ciò di cui
abbiamo bisogno sono ragionevoli e flessibili condizioni quadro e
non nuovi oneri». Lo ha detto oggi il presidente e
amministratore delegato della tedesca Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber,
all'assemblea degli azionisti del gruppo riunitasi a Colonia.
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- In particolare, secondo Mayrhuber, la decisione dell'Unione
Europea di sganciarsi dal Protocollo di Kyoto e di definire un
proprio sistema di riferimento per le emissioni per l'Europa avrebbe
gravi conseguenze economiche per le compagnie aeree. Il manager di
Lufthansa ha rilevato che si può solo sperare che i passi
necessari per realizzare un protocollo globale sul cambiamento
climatico siano compiuti alla fine di quest'anno in modo tale da
assicurare pari condizioni di competitività. «In ogni
caso - ha sottolineato - la riduzione delle emissioni è un
intrinseco interesse delle compagnie aeree, perché significa
un risparmio di carburante e, perciò, di costi».
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