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20 ottobre 2009

L'autorità antitrust australiana rilascia un'autorizzazione condizionata all'Australian Amalgamated Terminals

La società opera terminal per il traffico di auto e di merci varie in cinque porti

Ieri l'Australian Competition and Consumer Commission (ACCC) ha comunicato la propria autorizzazione condizionata alla Australian Amalgamated Terminals (AAT) affinché la società possa operare terminal per il traffico di auto e di merci varie in cinque porti australiani.

AAT è stata costituita nel 2002 dalla Plzen Pty Ltd., a suo tempo filiale della società terminalista australiana Patrick ed ora filiale del gruppo Asciano (a sua volta capogruppo della Patrick), e dalla P&O Wharf Management Pty Ltd., filale del gruppo portuale P&O Ports. Quest'ultimo è stato in seguito acquisito dal gruppo terminalistico DP World di Dubai (inforMARE del 29 novembre 2005 e 13 febbraio 2006) ed ora P&O Wharf Management è una joint venture tra la DP World Australia Ltd., filiale del gruppo DP World, e il fondo di investimenti KFM Logistics Investments 6 Pty Ltd., che è partecipato, tra gli altri, dalle società armatoriali Wilh. Wilhelmsen e “K” Line (inforMARE del 2 maggio 2007).

Tra le condizioni poste dall'autorità antitrust, la principale prevede la definizione di un sistema in base al quale altre società portuali, non partecipate da azionisti della AAT, possano accedere ai terminal gestiti dalla Australian Amalgamated Terminals. «In considerazione dell'integrazione verticale della AAT nel terminalismo portuale - ha spiegato il presidente dell'autorità antitrust, Graeme Samuel - la preoccupazione dell'ACCC è che vi sia un incentivo ad impedire l'accesso ai suoi terminal a nuovi operatori in concorrenza con i suoi azionisti. Dall'atto della costituzione di AAT nessun nuovo operatore portuale ha cercato di operare in alcun terminal della stessa AAT». «La prima condizione - ha spiegato - è necessaria per garantire che venga posta in atto una procedura trasparente e indipendente in modo che le società portuali abbiano una maggiore opportunità di utilizzare i terminal della AAT e di portare concorrenza ai terminalisti azionisti della AAT nei porti di Brisbane, Port Kembla, Melbourne, Launceston e Adelaide. Ciò prevede che un operatore portuale e la AAT provino in primo luogo a raggiungere un accordo commerciale e che potenzialmente ACCC agisca quale arbitro se le parti non trovano un'intesa».

Nel porto di Adelaide la AAT opera dal maggio scorso il terminal per auto Port Adelaide Automotive Terminal (PAAT) con un accordo con Flinders Ports, che è concessionaria del terminal. Nel porto di Bell Bay, che è situato 48 chilometri a nord di Launceston, in Tasmania, AAT opera dal 2003 su un'area di 25.000 metri quadri dotata di una banchina utilizzata per i traffici di merci convenzionali e containerizzate. A Brisbane AAT gestisce un terminal per container, auto e merci varie che occupa 26 ettari ed è dotato di tre banchine. Il terminal di AAT nel porto di Port Kembla, che è attivo dal maggio 2007, ha una superficie di 40 ettari ed è dotato di quattro banchine per la movimentazione di auto, container e merci convenzionali. Nel porto di Melbourne la società opera un terminal per auto dal luglio 2005.

ABB Marine Solutions
Voltri-Pra Terminal Europa
Vincenzo Miele

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