- Il Comitato Portuale di Venezia delibera l'acquisizione di
superfici per complessivi 89 ettari
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- Si tratta dell'area Montefibre e della contigua area ex
Syndial
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- Il Comitato Portuale di Venezia ha approvato ieri la delibera
per l'avvio della procedura di acquisizione dell'area Montefibre e
della contigua area ex Syndial a Marghera in fregio al canale
industriale Ovest. Si tratta di complessivi 89 ettari, di cui 67
dell'area Montefibre e 22 dell'area Syndial.
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- «L'operazione - ha spiegato l'Autorità Portuale -
rientra nella strategia in atto di recupero e sviluppo delle
potenzialità occupazionali e di reddito del settore portuale
e logistico nell'area di Porto Marghera, sulla scia delle operazioni
CIA e Transped già realizzate e del terminal autostrade del
mare in corso di realizzazione nell'area ex Alumix a Fusina, al fine
di aumentare la risposta alla domanda di servizi portuali e
logistici del Nord-Est - almeno tripla di quella attualmente
soddisfatta dal Porto di Venezia - con la realizzazione di un
terminale container e/o di un district park». «Lo
sviluppo portuale e logistico - ha proseguito l'ente - deve
diventare una soluzione in più per la rinascita di Marghera
ad integrazione dello sviluppo industriale innovativo come quello
della produzione di fibra di carbonio. In tale prospettiva,
l'Autorità Portuale di Venezia intende proseguire nella
procedura di acquisizione dell'area Montefibre e ex Syndial tenendo
conto degli impegni pubblici assunti da Montefibre circa lo sviluppo
della produzione di fibra di carbonio. In questa prospettiva
l'Autorità portuale di Venezia, si ritiene impegnata a
favorire ogni soggetto intenzionato a sviluppare le fibre di
carbonio su parte dell'area ex Montefibre o su altra area di
Marghera che fosse ritenuta più adeguata».
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