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5 febbraio 2010
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- La Regione Friuli Venezia Giulia è pronta ad assumersi
le competenze in materia portuale
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- Se lo Stato riterrà di affidarci il compito - ha
spiegato l'assessore Riccardi - la Regione di sicuro non si tirerà
indietro
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- Oggi a Trieste, in occasione del convegno “Lo spazio
mediterraneo della mobilità. La politica mediterranea delle
infrastrutture e dei trasporti”, il gruppo UniCredit ha
presentato un progetto per la realizzazione un sistema portuale e
logistico nell'Alto Adriatico incentrato sui porti di Trieste e
Monfalcone e sulla linea ferroviaria Trieste/Monfalcone -
Vienna/Monaco.
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- Il progetto prevede il potenziamento dei porti di Trieste e
Monfalcone con investimenti per circa un miliardo di euro, di cui il
70% a carico del settore privato, con la prospettiva della
movimentazione nell'Alto Adriatico di circa due milioni di
container. L'assessore alla Viabilità e Trasporti del Friuli
Venezia Giulia, Riccardo Riccardi, pur precisando che la proposta
progettuale è stata illustrata nelle sue linee generali e che
«per una valutazione precisa ora occorre “guardarci bene
dentro”», ha sottolineato la qualità del progetto
del gruppo Unicredit «poiché, forse per la prima volta
- ha spiegato - il privato guarda alla questione portuale a 360
gradi, analizzando e valutando nel suo possibile impegno finanziario
non solo lo stretto ambito degli scali marittimi di Trieste e
Monfalcone, andando invece a comprendere nel disegno strategico
anche gli altri aspetti del sistema modale: dunque non solo porti,
ma anche ferrovie, autostrade, retroporti, infrastrutture di
supporto e gradi assi internazionali, dal Corridoio V al
Baltico-Adriatico». «Un ragionamento quindi - ha
aggiunto - più complessivo e di ampio respiro, mentre e
purtroppo, più in generale, nel nostro Paese i diversi
sistemi modali non dialogano affatto; uno dei grandi limiti
dell'Italia».
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- Riccardi ha individuato la possibile «chiave di volta del
successo» del progetto nella delega alla Regione delle
competenze sui porti: «le competenze in materia portuale - ha
spiegato - stanno in capo allo Stato, con un possibile ruolo della
Regione solo se chiamata a nuovi ruoli proprio da parte dello Stato
centrale. Mi pare che oggi Roma stia chiamando il Friuli Venezia
Giulia a svolgere queste funzioni. Le credenziali che la Regione può
presentare sono l'esperienza del post-terremoto del 1976 e, più
vicino a noi, quella legata al commissariamento, con il presidente
Renzo Tondo, per la realizzazione della terza corsia autostradale
sulla Venezia-Trieste: se lo Stato riterrà, ancora una volta,
di darci nuovamente fiducia affidandoci nuovi compiti, la Regione di
sicuro non si tirerà indietro».
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