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24 febbraio 2010
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- Avviato il progetto per fare di Spezia un “porto verde”
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- Insediato il comitato di coordinamento misto e costituiti
quattro gruppi di lavoro. Priorità alla mobilità
elettrica e allo studio relativo al cold-ironing
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- Oggi presso la sede dell'Autorità Portuale della Spezia
si è insediato il comitato di coordinamento misto previsto
dal protocollo d'intesa siglato all'inizio di questo mese dall'ente
portuale e dall'Enel con l'obiettivo di ridurre le emissioni delle
attività svolte nel porto ligure (inforMARE
del 2 febbraio 2010).
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- Il comitato ha costituito quattro gruppi di lavoro che vedranno
la presenza di tecnici e professionisti sia di Enel sia
dell'Autorità Portuale. Uno si dedicherà allo studio
di sistemi di cold-ironing applicati alle banchine esistenti ed a
quelli in via di progettazione; uno allo studio delle varie ipotesi
di applicazione della mobilità elettrica all'interno
dell'area portuale; uno sarà indirizzato alla valutazione ed
applicazione di sistemi di illuminazione a basso consumo ed
artistica; uno verificherà tutte le possibilità legate
alla produzione di energia alternativa, in particolare il
fotovoltaico. La presentazione dei primi risultati è prevista
per la prima metà di aprile.
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- Il presidente della Port Authority, Lorenzo Forcieri, ha
spiegato che i gruppi «procederanno contemporaneamente
effettuando sopralluoghi, scambiandosi documentazione, in modo da
focalizzare meglio tutte le problematiche. Sono state indicate - ha
precisato - anche alcune priorità. Particolare attenzione, in
questa prima fase, verrà infatti rivolta alla mobilità
elettrica e allo studio relativo al cold-ironing, ovvero
l'elettrificazione delle banchine per consentire lo spegnimento dei
generatori delle navi che sostano in porto. A questo proposito la
prima applicazione immediata potrebbe riguardare proprio il molo su
Calata Paita, dedicato alle crociere, oggi in fase di progettazione.
La mobilità elettrica cioè, in particolare, l'uso di
auto elettriche all'interno dell'area portuale, sarà
probabilmente quella che sarà in grado di produrre i primi
risultati».
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