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25 febbraio 2010
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- L'industria navalmeccanica europea chiede all'UE fondi per
progetti nel settore dell'energia eolica offshore
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- Previsti investimenti in nuove navi per 2,4 miliardi di euro
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- Da tempo i cantieri navali europei chiedono all'UE misure di
sostegno alla loro produzione e alla loro competitività sul
mercato internazionale attraverso il finanziamento di progetti nel
settore ambientale. In tal senso va la richiesta avanzata oggi
dall'associazione dei cantieri navali europei CESA (Community of
European Shipyards' Association) e dalla European Wind Energy
Association (EWEA), l'associazione europea a cui fanno capo le
aziende del settore dell'energia eolica, che hanno esortato la
Commissione Europea e la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) a
sostenere finanziariamente la costruzione di nuove navi destinate al
mercato dell'energia eolica offshore.
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In particolare, le due associazioni hanno sollecitato la
Commissione UE a definire programmi e meccanismi di finanziamento e
hanno chiesto alla BEI di predisporre le misure necessarie per
coprire i rischi correlati a significativi investimenti in questo
settore. Secondo CESA e EWEA, infatti, tali investimenti in nuove
navi dovrebbero ammontare a 2,4 miliardi di euro per consentire
l'installazione entro il 2020 di migliaia di turbine eoliche
offshore e dei relativi impianti. «Dal 2020 - ha spiegato il
segretario dell'EWEA, Eddie O'Connor - vedremo la produzione
offshore di 40.000 megawatt all'anno. Ciò richiederà
da dieci a dodici nuove navi per carichi pesanti, altre navi per il
trasporto delle strutture di fondazione, rimorchiatori, navicelle ed
eliche. Dovranno essere costruiti nuovi porti in tutta Europa».-
- Il segretario generale della CESA, Reinhard Lüken, ha
evidenziato come l'industria navalmeccanica europea abbia le
competenze necessarie per realizzare in breve tempo una rivoluzione
“verde” sviluppando tale produzione sostenibile di
energia. Secondo le due associazioni, il comparto dell'energia
eolica offshore, che attualmente dà lavoro a 19.000 persone,
potrebbe raggiungere i 156.000 addetti entro il 2020.
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