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9 febbraio 2012 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15.25 GMT+1



26 febbraio 2010

Le banche BNL, BIIS, MPS e Banca Popolare di Vicenza finanzieranno la realizzazione della piattaforma Maersk a Vado

A seguito della procedura di gara è stata formalizzata l'offerta relativa al finanziamento dell'investimento pubblico per 300 milioni di euro

È costituito da BNL (gruppo BNP Paribas), BIIS - Banca Infrastrutture Innovazione e Sviluppo (gruppo Intesa Sanpaolo), MPS Capital Service (gruppo Monte dei Paschi di Siena) e Banca Popolare di Vicenza il pool di banche che ha formulato l'offerta per il finanziamento della quota pubblica per la realizzazione della piattaforma di Vado Ligure su cui sorgerà il nuovo container terminal del porto di Savona-Vado operato dalla APM Terminals del gruppo armatoriale danese A.P. Møller-Mærsk.

Il progetto verrà realizzato dall'associazione temporanea d'imprese formata da Maersk, Grandi Lavori Fincosit e Technital (inforMARE dell'8 giugno 2007). È previsto un investimento complessivo di 450 milioni di euro, di cui 300 milioni di risorse pubbliche e 150 milioni da parte dell'associazione Maersk - GLF - Tecnhital.

L'Autorità Portuale di Savona ha ricordato di aver impostato, «con riferimento alla finanziaria del 2006 e al precedente studio dell'Università Bocconi, il finanziamento della piattaforma di Vado attraverso l'utilizzo di parte del gettito IVA prodotto dall'esercizio della stessa. Questa impostazione, seguita per la prima volta in Italia - ha sottolineato l'ente portuale - prevede un forte coinvolgimento degli istituti di credito, non solo sul piano finanziario, ma anche e soprattutto nella verifica e nella valutazione dei parametri relativi alla credibilità dell'opera e dello sviluppo economico da essa generato».

L'Autorità Portuale ha evidenziato anche il ruolo di particolare rilievo avuto da BNL-BNP Paribas, capofila del raggruppamento di banche, «che, in un momento certamente non facile per la situazione generale del credito - ha spiegato - ha saputo approfondire i dati economici dell'operazione e su questi ha coinvolto le altre banche della compagine».

L'ente portuale ritiene che tale iniziativa «possa essere propedeutica anche al consolidamento del concetto di autonomia finanziaria, tema sui quali, con il prezioso aiuto dell'VIII Commissione del Senato - ha precisato - si sta procedendo speditamente».

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