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18 marzo 2010
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- Deserta la gara per la realizzazione del secondo container
terminal del porto di Montevideo
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- Il governo intende riavviare una nuova procedura nel più
breve tempo possibile
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- È andata deserta la gara per la realizzazione e gestione
del secondo container terminal del porto di Montevideo, il cui
termine per la presentazione delle offerte è scaduto ieri.
Tuttavia il governo uruguaiano non si dà per vinto ed ha
annunciato che sarà effettuata una nuova gara nel più
breve tempo possibile.
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- L'esecutivo ha confermato l'intenzione di potenziare le
infrastrutture portuali. Il sottosegretario ai Trasporti e alle
opere pubbliche, Pablo Genta, ha motivato il fallimento della
procedura di gara con il fatto che il momento in cui è stata
effettuata non era coincidente con gli interessi e con le
aspettative del settore privato. Genta ha tuttavia precisato che il
governo continuerà a lavorare allo sviluppo portuale
attraverso una commissione di lavoro costituita dai ministeri dei
Trasporti e dell'Economia e dall'Administración Nacional de
Puertos (ANP) che analizzerà le caratteristiche del nuovo
bando di gara che dovrà essere pubblicato al più
presto.
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- Il sottosegretario ha detto che il governo ritiene
«assolutamente necessaria» la realizzazione di un nuovo
container terminal in quanto nei prossimi anni il porto di
Montevideo avrà bisogno di disporre di maggiore capacità
di movimentazione dei container, che sarà difficile da
ottenere con un solo terminal.
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- Ricordiamo che il Terminal Cuenca del Plata (TCP), il container
terminal attualmente in attività a Montevideo, è
gestito dal gruppo belga Katoen Natie. Quest'ultimo ha in atto un
contenzioso con le autorità uruguaiane in quanto si oppone
alla costruzione del secondo container terminal. Lo scorso anno,
sostenendo che a Katoen Natie non è stato demandato il
monopolio del traffico dei container a Montevideo e ritenendo invece
che il porto stia saturando la propria capacità di traffico
dei container, il governo ha presentato un'apposita legge per
“L'installazione di un nuovo terminal per contenitori nel
porto di Montevideo” che è stata approvata dal
parlamento.
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- Genta ha ammesso che il contenzioso con Katoen Natie potrebbe
avere avuto un impatto negativo sulla procedura di gara, ma ha
ribadito che una delle cause che hanno determinato la mancanza di
interesse per la concessione è l'incertezza sull'evoluzione
del traffico dei container e il calo dell'attività che si è
verificato lo scorso anno. Nel 2009 il traffico dei container nel
porto di Montevideo è stato pari a 588.410 teu, con una
flessione del 12,9% rispetto all'anno precedente.
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- Tuttavia il sottosegretario ha sottolineato che è
prevista una ripresa del traffico, anche se meno accentuata rispetto
agli incrementi a due cifre registrati negli ultimi anni. Genta ha
quindi ribadito che l'Uruguay ha bisogno di un secondo container
terminal nel suo porto principale entro il 2015 ed ha evidenziato
che i porti concorrenti di Buenos Aires e Rio Grande, anch'essi alle
prese con problemi di carenza di capacità, continuano a
investire per potenziare le proprie infrastrutture.
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