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9 febbraio 2012 Il quotidiano on-line per gli operatori e gli utenti del trasporto 15.26 GMT+1



18 marzo 2010

Deserta la gara per la realizzazione del secondo container terminal del porto di Montevideo

Il governo intende riavviare una nuova procedura nel più breve tempo possibile

È andata deserta la gara per la realizzazione e gestione del secondo container terminal del porto di Montevideo, il cui termine per la presentazione delle offerte è scaduto ieri. Tuttavia il governo uruguaiano non si dà per vinto ed ha annunciato che sarà effettuata una nuova gara nel più breve tempo possibile.

L'esecutivo ha confermato l'intenzione di potenziare le infrastrutture portuali. Il sottosegretario ai Trasporti e alle opere pubbliche, Pablo Genta, ha motivato il fallimento della procedura di gara con il fatto che il momento in cui è stata effettuata non era coincidente con gli interessi e con le aspettative del settore privato. Genta ha tuttavia precisato che il governo continuerà a lavorare allo sviluppo portuale attraverso una commissione di lavoro costituita dai ministeri dei Trasporti e dell'Economia e dall'Administración Nacional de Puertos (ANP) che analizzerà le caratteristiche del nuovo bando di gara che dovrà essere pubblicato al più presto.

Il sottosegretario ha detto che il governo ritiene «assolutamente necessaria» la realizzazione di un nuovo container terminal in quanto nei prossimi anni il porto di Montevideo avrà bisogno di disporre di maggiore capacità di movimentazione dei container, che sarà difficile da ottenere con un solo terminal.

Ricordiamo che il Terminal Cuenca del Plata (TCP), il container terminal attualmente in attività a Montevideo, è gestito dal gruppo belga Katoen Natie. Quest'ultimo ha in atto un contenzioso con le autorità uruguaiane in quanto si oppone alla costruzione del secondo container terminal. Lo scorso anno, sostenendo che a Katoen Natie non è stato demandato il monopolio del traffico dei container a Montevideo e ritenendo invece che il porto stia saturando la propria capacità di traffico dei container, il governo ha presentato un'apposita legge per “L'installazione di un nuovo terminal per contenitori nel porto di Montevideo” che è stata approvata dal parlamento.

Genta ha ammesso che il contenzioso con Katoen Natie potrebbe avere avuto un impatto negativo sulla procedura di gara, ma ha ribadito che una delle cause che hanno determinato la mancanza di interesse per la concessione è l'incertezza sull'evoluzione del traffico dei container e il calo dell'attività che si è verificato lo scorso anno. Nel 2009 il traffico dei container nel porto di Montevideo è stato pari a 588.410 teu, con una flessione del 12,9% rispetto all'anno precedente.

Tuttavia il sottosegretario ha sottolineato che è prevista una ripresa del traffico, anche se meno accentuata rispetto agli incrementi a due cifre registrati negli ultimi anni. Genta ha quindi ribadito che l'Uruguay ha bisogno di un secondo container terminal nel suo porto principale entro il 2015 ed ha evidenziato che i porti concorrenti di Buenos Aires e Rio Grande, anch'essi alle prese con problemi di carenza di capacità, continuano a investire per potenziare le proprie infrastrutture.

ITAL-PRO-RA.MAR.
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